Ad un passo l’accordo tra l’Inter e l’Al-Jazira sulla base di un prestito da 2 milioni più un diritto di riscatto (che può diventare obbligo) a 6,5: considerando l’ammortamento diventerebbe un’operazione vantaggiosa

Il palmarès è quello di un vincente, per uno che in tre stagioni di Inter ha conquistato uno scudetto, una Coppa Italia e due Supercoppe in 99 presenze totali. Eppure, se Kristjan Asllani oggi rivolgesse il nastro della sua avventura in nerazzurro, probabilmente non sarebbe entusiasta. Certo, è cresciuto ed ha imparato tra i migliori al mondo, ma l’epilogo non ha seguito quello di una storia un lieto fine: non si fa peccato a sostenere che per un giovane che comunque ha ancora solo 24 anni il trasferimento negli Emirati Arabi non sia esattamente il coronamento di un percorso perfetto, ma l’addio dell’albanese all’Inter è ormai alle porte e l’Al-Jazira – club con sede ad Abu Dhabi – è pronto ad accoglierlo. Una parabola sfortunatamente rivolta verso il basso, per un profilo che era sbarcato a Milano come futuro Calhanoglu e invece non è mai riuscito ad imporsi davvero. 

dall’entusiasmo all’addio—  

Asllani aveva impressionato la Serie A nel corso della stagione 2021-22, a vent’anni appena: protagonista dentro un ottimo Empoli che chiuse il campionato con un rispettabilissimo 14° posto grazie alle parate di Vicario, alle geometrie dell’albanese, di Fazzini e Ricci, alla fantasia di Baldanzi e ai gol di Pinamonti. Insomma, una bella squadra costruita sul talento di giovani italiani (a parte Kristjan). E a proposito di talento, tra i più dotati pareva esserci proprio Asllani. Tanto che l’Inter decise di anticipare la concorrenza sborsando la bellezza di 17 milioni tra prestito ed obbligo di riscatto, nel corso di un’estate in cui la dirigenza nerazzurra – all’epoca guidata da Zhang – investì praticamente solo per il centrocampista (Lukaku tornò dal Chelsea in prestito). L’investitura più pesante arrivò proprio dall’attaccante belga, che con Asllani condivise la giornata di visite mediche: “Welcome Kristjan: sembra un ventisettenne ma ha solo vent’anni. Ecco perché mi piace la sua mentalità. Ci sorprenderà”. Non è andata esattamente così. Asllani era visto come regista del futuro nel momento in cui avrebbe salutato Calhanoglu, e invece a salutare sarà proprio l’ex Empoli. Nemmeno il doppio prestito della scorsa stagione, spalmato tra Torino e Besiktas, aveva rigenerato l’albanese che oggi saluta definitivamente l’Inter. Lasciando però in dote un ultimo regalino…

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sarà plusvalenza?—  

Nell’estate del 2023, ovvero quella di 3 anni fa, l’Inter versò all’Empoli gli ultimi 15 milioni per completare l’operazione Asllani. Oggi che il costo del cartellino è stato ammortizzato da 3 stagioni, che diventeranno 4 nel momento in cui l’Al-Jazira deciderà se esercitare il riscatto (o se scatteranno le condizioni per l’obbligo), l’albanese avrà un impatto sul bilancio nerazzurro pari a 2,4 milioni. Quindi – seguendo la matematica e senza contare i 2 milioni che l’Inter incasserà solo per il prestito – nel caso in cui il club emiratino versasse all’Inter anche i 6,5 del riscatto, il saldo in favore del club di viale della Liberazione salirebbe a +4,1. Mica male, per il nuovo Calha che non è mai diventato Calha.