di
Gennaro Scala

La posizione della Federazione italiana è di «promuovere un’idea di calcio fondata su merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi». Il presidente della Lega di A dubbioso: «Doveva essere scelta collegiale»

Anche la Figc prende posizione e ritira il sostegno a Gianni Infantino in vista delle prossime elezioni per la presidenza della Fifa, in programma a marzo 2027. La decisione della Federcalcio italiana, guidata da Giovanni Malagò, ufficializza una frattura diplomatica profonda e sposta gli equilibri politici del pallone internazionale, allineando Roma alla trincea già scavata dall’Uefa di Aleksander Ceferin. Una scelta netta, arrivata tramite una nota ufficiale in cui via Allegri specifica che l’iniziativa «intende esprimere in maniera chiara e trasparente la posizione della Figc, in piena condivisione con la Uefa e con il suo presidente, rispetto alle recenti iniziative promosse dal presidente della Fifa in materia di governance e sviluppo delle competizioni internazionali».

Il casus belli che ha innescato il terremoto politico risiede nel contestato progetto Fifa Forward Enterprise, un piano ideato da Gianni Infantino che prevedeva la vendita di quote dei diritti della Coppa del Mondo a investitori privati. La sola idea di una privatizzazione parziale del Mondiale ha sollevato un muro da parte di Nyon. Nonostante la Fifa avesse ritirato la proposta appena quattro giorni dopo la sua diffusione pubblica, l’Uefa ha mantenuto una linea intransigente, pretendendo tutele scritte per il futuro. Una fermezza rivendicata dallo stesso Malagò, che ha sottolineato la volontà di «lavorare al fianco della Uefa per promuovere un’idea di calcio fondata su merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi, riconoscendosi in un modello di confronto, ascolto e corresponsabilità».



















































Simonelli: «Io avrei aspettato»

«Malagò ieri sera mi aveva anticipato questa sua volontà, personalmente avrei preso un po’ più di tempo per questa decisione, perché credo di
essere amico di Infantino: lui mi ha fatto anche la cortesia di venire a
trovarmi, era la prima volta che un presidente della Fifa viene nella sede della Lega di Serie A a Milano e quindi per questo gli sono grato». Lo ha detto il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli, a margine della conferenza stampa di presentazione del Gran Galà del calcio Haier
dell’Assocalciatori, in programma il 2 settembre alla Scala di Milano, a
proposito del ritiro da parte della Figc del supporto a Gianni Infantino come
candidato a presidente della Fifa. 

«Malagò mi ha comunicato ieri sera questa sua decisione e ne prendo atto, mi limito a dire questo», ha aggiunto. «Se mi aspettavo un passaggio collegiale? Sì, come dicevo non è una decisione della Figc, è una decisione del presidente della Figc. Io sono stato informato, ma non so se le altre componenti erano state informate», ha aggiunto.

Dopo settimane di tensioni e trattative riservate, l’asse europeo sembra aver ottenuto una prima importante vittoria. Secondo quanto rivelato dal quotidiano britannico The Guardian, la Fifa avrebbe capitolato inviando una corrispondenza privata con rassicurazioni vincolanti: il piano di cessione delle quote del Mondiale non verrà mai più riproposto. Questo passo indietro formale disinnesca, almeno sul campo, la minaccia di un clamoroso boicottaggio delle competizioni calcistiche da parte delle nazionali europee. Il primo effetto concreto riguarderà il Mondiale Under 20 femminile, al via in Polonia il prossimo 5 settembre, dove i club e le selezioni del Vecchio Continente saranno regolarmente presenti.

I dettagli di questa fragile tregua e i passi successivi della strategia comunitaria saranno discussi a Montecarlo, dove è previsto l’incontro dei 55 presidenti delle associazioni membre della Uefa, alla vigilia del sorteggio di Champions League. Se l’allarme sui calendari e i tornei sembra rientrato, la pace politica resta un miraggio. La revoca del sostegno della Figc e la spallata dell’Uefa confermano che l’obiettivo di sostituire Infantino nel 2027 resta la priorità assoluta delle grandi potenze del calcio europeo.

26 agosto 2026 ( modifica il 26 agosto 2026 | 16:18)