Una decisione presa dopo diversi giorni di riflessione, un viaggio rinviato a data da destinarsi, a tempi più semplici (se mai ce ne saranno). Giorgia Meloni ha deciso: non è il momento di lasciare l’Italia e l’Europa, niente viaggio in Asia, per occuparsi di Indo-Pacifico ci saranno altre occasioni.
Non che l’area non meriti attenzione, non che la scelta di annullare la trasferta sia stata presa a cuor leggero. Al contrario, fonti di Palazzo Chigi spiegano al Blog come il lavoro preparatorio degli sherpa avesse spianato la strada ad accordi e collaborazioni importanti con tutti i Paesi coinvolti dal viaggio in questione: dal Bangladesh a Singapore, dal Vietnam alla Corea del Sud, con punto esclamativo fissato in Giappone, dove il Presidente del Consiglio avrebbe dovuto recarsi il 7 settembre, facendo tappa prima a Osaka, sede dell’Expo, e poi a Tokyo.
Eppure la convinzione di Meloni è che soprattutto in questa fase occorra “lasciare l’agenda libera“. Ogni riferimento non è puramente casuale, ma legato agli sviluppi relativi alla guerra in Ucraina.
L’urgenza imprevista con cui è stata imbastita lR…