L’Iran ha condannato l’ultima minaccia di sanzioni statunitensi in una lettera alle Nazioni Unite, definendola un \”atto di terrorismo di Stato ed economico\”. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha affermato nella lettera, pubblicata su Telegram e dai media statali iraniani, che gli Stati Uniti stanno cercando di porre fine alle legittime relazioni economiche dell’Iran con altri Paesi \”dopo aver fallito nel raggiungere i propri obiettivi attraverso la guerra\”. La lettera era indirizzata al Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e agli Stati membri dell’Onu. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha illustrato la linea Usa fino alle elezioni di metà mandato, ovvero evitare un’azione militare, aumentare la pressione economica, trasportare più petrolio possibile attraverso lo Stretto di Hormuz. Trump ha annunciato che la Marina ha rimosso tutte le mine nello Stretto, avvertendo Teheran: \”Tolleranza zero per chi ne posizionerà di nuove\”.\n\n
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Aerei militari israeliani hanno lanciato due ondate di attacchi mattutini contro la collina di Ali al-Taher, nella periferia orientale di Nabatieh al-Fawqa, nel Libano meridionale, compiendo poi ulteriori rauid durante la notte sull’area situata tra le città di Zawtar Orientale e Mayfadoun. Lo riferisce l’agenzia di stampa nazionale libanese (Nna) citata da Al Jazeera. Secondo Nna, l’area di Nabatieh al-Fawqa è stata colpita da una serie di potenti missili che hanno provocato forti esplosioni, il cui boato si è propagato in tutta la regione, sollevando dense colonne di fumo e polvere.
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Il primo ministro del Qatar è atterrto a Teheran per colloqui con funzionari iraniani sulla de-escalation, dopo le visite del capo dell’esercito pakistano e del ministro degli esteri dell’Oman. Lo scrivono vari media internazionali, fra cui Al Jazeera.
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Il Secret Service americano ha confermato di essere a conoscenza del video diffuso dai media di Stato iraniani contenente minacce contro Barron Trump, il figlio 20enne del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Nel filmato, della durata di circa tre minuti e intitolato \”Dove e come uccidere Barron Trump?\”, vengono mostrate immagini della sede della New York University frequentata dal giovane e si sostiene di aver individuato alcuni suoi account online e quelli di alcuni compagni di università. \”Questo è solo l’inizio. Barron Trump, aspettaci!\”, si afferma nelle battute finali. \”Il Secret Service è a conoscenza del video e indaga su qualsiasi cosa possa essere percepita come una minaccia nei confronti delle persone che proteggiamo\”, ha dichiarato il portavoce Nate Herring, precisando che l’agenzia non discute pubblicamente le proprie attività di intelligence per ragioni di sicurezza. Non è la prima volta che sui media iraniani compaiono minacce contro Trump e la sua famiglia. A luglio, l’agenzia Tasnim, vicina ai Guardiani della Rivoluzione, aveva pubblicato un filmato intitolato \”Dove uccidere Melania?\”, mentre a Teheran era comparso un cartellone con l’immagine di Trump apparentemente morto in una bara e la scritta \”We Kill Trump\”.
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Il prezzo del petrolio e’ in forte calo sui mercati asiatici mentre gli investitori continuano a monitorare i colloqui tra Iran e Oman su un possibile accordo per ripristinare la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz. Il Wti si attesa a 81,8 dollari al barile (-5,7%) e il Brent a 87,3 dollari (-6,8%).
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Gli Stati Uniti avrebbero fatto ricorso alla \”guerra economica\” contro l’Iran dopo aver ridotto le proprie scorte di armi strategiche durante il recente conflitto. Lo ha dichiarato Hossein Mohebbi, portavoce dei Guardiani della Rivoluzione iraniani (Irgc), citato dall’agenzia ufficiale Irna. \”Gli Stati Uniti hanno subito una carenza di armi strategiche in seguito alla recente guerra contro l’Iran e per ricostituire alcune delle scorte esaurite potrebbero essere necessari anni\”, ha dichiarato Mohebbi ai giornalisti a Isfahan. \”Washington si aspettava che con il passare del tempo le scorte di missili dell’Iran si esaurissero, ma le operazioni missilistiche iraniane sono proseguite – ha aggiunto il portavoce – la riduzione delle scorte americane di armi strategiche è stata una delle ragioni che hanno spinto Washington a ritirarsi\”.
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Gli Stati Uniti non escludono nuove azioni militari contro l’Iran, anche nello Stretto di Hormuz. Lo ha affermato il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth, dopo che Washington ha annunciato questa settimana nuove e pesanti sanzioni con l’obiettivo di aumentare l’isolamento economico di Teheran nel quadro della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. \”La pressione economica, lo sappiamo, è ciò che in questo momento li colpisce maggiormente, ma non escludiamo in alcun modo il ricorso ad attacchi militari in qualsiasi punto dello Stretto di Hormuz\”, ha dichiarato Hegseth in un’intervista all’emittente americana Newsmax.
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Un \”proiettile non identificato\” ha colpito una petroliera nello Stretto di Hormuz, provocando un incendio che è stato poi spento. Lo rende noto un’agenzia marittima britannica. \”Le autorità locali hanno segnalato che una petroliera è stata colpita da un proiettile non identificato, causando un incendio a bordo, che è stato poi domato\”, ha affermato l’United Kingdom Maritime Trade Operations.
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L’Iran ha condannato l’ultima minaccia di sanzioni statunitensi in una lettera alle Nazioni Unite, definendola un \”atto di terrorismo di Stato ed economico\”. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha affermato nella lettera, pubblicata su Telegram e dai media statali iraniani, che gli Stati Uniti stanno cercando di porre fine alle legittime relazioni economiche dell’Iran con altri Paesi \”dopo aver fallito nel raggiungere i propri obiettivi attraverso la guerra\”. La lettera era indirizzata al Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e agli Stati membri dell’Onu. Washington aveva annunciato ieri l’intenzione di imporre nuove sanzioni volte a isolare economicamente l’Iran, comprese misure che colpiscono i partner commerciali di Teheran. Il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato lunedì che chiunque intrattenga rapporti commerciali con l’Iran subirà le conseguenze della forza statunitense, con l’obiettivo di tagliare Teheran da ogni fonte di reddito.
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L’Iran ha condannato l’ultima minaccia di sanzioni statunitensi in una lettera alle Nazioni Unite, definendola un “atto di terrorismo di Stato ed economico”. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha affermato nella lettera, pubblicata su Telegram e dai media statali iraniani, che gli Stati Uniti stanno cercando di porre fine alle legittime relazioni economiche dell’Iran con altri Paesi “dopo aver fallito nel raggiungere i propri obiettivi attraverso la guerra”. La lettera era indirizzata al Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e agli Stati membri dell’Onu. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha illustrato la linea Usa fino alle elezioni di metà mandato, ovvero evitare un’azione militare, aumentare la pressione economica, trasportare più petrolio possibile attraverso lo Stretto di Hormuz. Trump ha annunciato che la Marina ha rimosso tutte le mine nello Stretto, avvertendo Teheran: “Tolleranza zero per chi ne posizionerà di nuove”.
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meno di un minuto fa
Media: raid aerei Israele su Nabatieh e altre località in sud Libano
Aerei militari israeliani hanno lanciato due ondate di attacchi mattutini contro la collina di Ali al-Taher, nella periferia orientale di Nabatieh al-Fawqa, nel Libano meridionale, compiendo poi ulteriori rauid durante la notte sull’area situata tra le città di Zawtar Orientale e Mayfadoun. Lo riferisce l’agenzia di stampa nazionale libanese (Nna) citata da Al Jazeera. Secondo Nna, l’area di Nabatieh al-Fawqa è stata colpita da una serie di potenti missili che hanno provocato forti esplosioni, il cui boato si è propagato in tutta la regione, sollevando dense colonne di fumo e polvere.
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19 minuti fa
Premier Qatar arriva a Teheran per colloqui con Iran su de-escalation
Il primo ministro del Qatar è atterrto a Teheran per colloqui con funzionari iraniani sulla de-escalation, dopo le visite del capo dell’esercito pakistano e del ministro degli esteri dell’Oman. Lo scrivono vari media internazionali, fra cui Al Jazeera.
34 minuti fa
Secret Service Usa “a conoscenza” del video con minacce a figlio di Trump
Il Secret Service americano ha confermato di essere a conoscenza del video diffuso dai media di Stato iraniani contenente minacce contro Barron Trump, il figlio 20enne del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Nel filmato, della durata di circa tre minuti e intitolato “Dove e come uccidere Barron Trump?”, vengono mostrate immagini della sede della New York University frequentata dal giovane e si sostiene di aver individuato alcuni suoi account online e quelli di alcuni compagni di università. “Questo è solo l’inizio. Barron Trump, aspettaci!”, si afferma nelle battute finali. “Il Secret Service è a conoscenza del video e indaga su qualsiasi cosa possa essere percepita come una minaccia nei confronti delle persone che proteggiamo”, ha dichiarato il portavoce Nate Herring, precisando che l’agenzia non discute pubblicamente le proprie attività di intelligence per ragioni di sicurezza. Non è la prima volta che sui media iraniani compaiono minacce contro Trump e la sua famiglia. A luglio, l’agenzia Tasnim, vicina ai Guardiani della Rivoluzione, aveva pubblicato un filmato intitolato “Dove uccidere Melania?”, mentre a Teheran era comparso un cartellone con l’immagine di Trump apparentemente morto in una bara e la scritta “We Kill Trump”.
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49 minuti fa
Petrolio, in forte calo sui mercati asiatici: Wti sotto 82 dlr
Il prezzo del petrolio e’ in forte calo sui mercati asiatici mentre gli investitori continuano a monitorare i colloqui tra Iran e Oman su un possibile accordo per ripristinare la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz. Il Wti si attesa a 81,8 dollari al barile (-5,7%) e il Brent a 87,3 dollari (-6,8%).
06:38
Pasdaran: “Usa passati a guerra economica dopo aver esaurito armi strategiche”
Gli Stati Uniti avrebbero fatto ricorso alla “guerra economica” contro l’Iran dopo aver ridotto le proprie scorte di armi strategiche durante il recente conflitto. Lo ha dichiarato Hossein Mohebbi, portavoce dei Guardiani della Rivoluzione iraniani (Irgc), citato dall’agenzia ufficiale Irna. “Gli Stati Uniti hanno subito una carenza di armi strategiche in seguito alla recente guerra contro l’Iran e per ricostituire alcune delle scorte esaurite potrebbero essere necessari anni”, ha dichiarato Mohebbi ai giornalisti a Isfahan. “Washington si aspettava che con il passare del tempo le scorte di missili dell’Iran si esaurissero, ma le operazioni missilistiche iraniane sono proseguite – ha aggiunto il portavoce – la riduzione delle scorte americane di armi strategiche è stata una delle ragioni che hanno spinto Washington a ritirarsi”.
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06:37
Hegseth: “Non escludiamo ricorso ad attacchi militari”
Gli Stati Uniti non escludono nuove azioni militari contro l’Iran, anche nello Stretto di Hormuz. Lo ha affermato il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth, dopo che Washington ha annunciato questa settimana nuove e pesanti sanzioni con l’obiettivo di aumentare l’isolamento economico di Teheran nel quadro della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. “La pressione economica, lo sappiamo, è ciò che in questo momento li colpisce maggiormente, ma non escludiamo in alcun modo il ricorso ad attacchi militari in qualsiasi punto dello Stretto di Hormuz”, ha dichiarato Hegseth in un’intervista all’emittente americana Newsmax.
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06:37
Petroliera colpita da un “proiettile non identificato” nello Stretto di Hormuz
Un “proiettile non identificato” ha colpito una petroliera nello Stretto di Hormuz, provocando un incendio che è stato poi spento. Lo rende noto un’agenzia marittima britannica. “Le autorità locali hanno segnalato che una petroliera è stata colpita da un proiettile non identificato, causando un incendio a bordo, che è stato poi domato”, ha affermato l’United Kingdom Maritime Trade Operations.
06:36
Iran: “Sanzioni Usa atto di terrorismo economico” in una lettera all’Onu
L’Iran ha condannato l’ultima minaccia di sanzioni statunitensi in una lettera alle Nazioni Unite, definendola un “atto di terrorismo di Stato ed economico”. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha affermato nella lettera, pubblicata su Telegram e dai media statali iraniani, che gli Stati Uniti stanno cercando di porre fine alle legittime relazioni economiche dell’Iran con altri Paesi “dopo aver fallito nel raggiungere i propri obiettivi attraverso la guerra”. La lettera era indirizzata al Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e agli Stati membri dell’Onu. Washington aveva annunciato ieri l’intenzione di imporre nuove sanzioni volte a isolare economicamente l’Iran, comprese misure che colpiscono i partner commerciali di Teheran. Il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato lunedì che chiunque intrattenga rapporti commerciali con l’Iran subirà le conseguenze della forza statunitense, con l’obiettivo di tagliare Teheran da ogni fonte di reddito.
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