La punta canadese è ai margini con Spalletti, se parte la Juve chiuderà per un altro attaccante: Sorloth al momento è solo un’ipotesi, l’olandese invece…
Giornalista
27 agosto – 08:23 – MILANO
Qualcosa si muove. O, almeno, così pare. Là davanti, la Juventus deve chiudere un cerchio un po’ magico, un po’ incompleto e per farlo non può che passare da un vicolo stretto, molto stretto: il canadese Jonathan David deve fare la valigia e liberare un posto in prestito. Accadrà? Fino ad ora – meno sei al gong di mercato – non è accaduto sia per volontà del giocatore (“Da qui non me ne vado…”), sia per mancanza di richieste dall’Italia, dall’Europa, dal mondo. Qualcosa, però, si muove e qual qualcosa potrebbe tradursi in una bella, bellissima notizia per la Continassa e dintorni: a David sta pensando l’Atletico Madrid ed è un pensiero che fa riflettere l’attaccante ex Lilla lusingato dall’interessamento del club del Cholo Simeone.
C’è ANCHE IL PSG—
A Madrid, sponda Atletico, hanno drizzato le antenne direzione Torino e, le antenne, le sta drizzando anche la seconda squadra di Parigi, il Paris FC. Sondaggi sulla sorte del centravanti canadese che aprono scenari da effetti (quasi) speciali e che danno una speranza a chi, la Juventus, non aspetta altro che un cenno per rimettere in moto la caccia al numero nove. Fuori Jonathan, dentro Zirkzee con Sorloth nelle ultime ore candidatura un po’ sfumata: fuori David, spazio ad un’operazione, come già detto, con la formula, l’unica possibile, del prestito con diritto di riscatto. Il motivo? Colpa dell’accordo sottoscritto – condizione ineludibile – con l’Uefa dopo che i conti erano finiti nel mirino dei paletti finanziari imposti dal governo del calcio europeo: da qui al sipario sul mercato d’estate, il club bianconero non potrà far altro che cercare scambi o giocatori in “affitto” e dopo che si sarà liberato lo slot giusto. La proprietà non può che adeguarsi e non può che adeguarsi senza poter provare a cambiare le cose: John Elkann avrebbe voglia e possibilità di investire ancora, non ha la libertà di poterlo fare.
madrid meta gradita—
David sta bene a Torino, ma non gioca e non gioca perché è finito, da tempo, fuori dai radar del tecnico Luciano Spalletti. L’ex ct azzurro, dalla Ciociaria domenica all’ora di cena, ha trasmesso un messaggio chiaro, diretto, senza possibilità di diverse interpretazioni: mi serve un centravanti di “peso”, uno che con un colpo di testa nel traffico degli ultimi venti minuti porti in dote gol e punti. Lo è Zirkzee? No, assolutamente no, ma Spalletti conosce a memoria quelle che sono le strettoie in cui è chiamata a muoversi la società: arrivare all’ex bolognese, oggi allo United, è, al momento, l’unica strada per arricchire l’attacco in assenza di nove d’area di rigore sul mercato e in prestito. Da qui alla 20 di martedì – momento in cui chiuderanno e trattative – può accadere di tutto, anche che l’Atletico Madrid si decida di “prestare” Sorloth, ma, in queste ore, l’ipotesi del norvegese via dalla capitale spagnola rimane solo un’ipotesi. Qualcosa si muove e alla Continassa si riaccendono le luci per dare un senso compiuto alle ultime ore di mercato. Zirkzee ascolta e aspetta: il maghetto del Bologna di Thiago Motta è incuriosito dalla possibile avventura sotto la Mole, ma, allo stesso tempo, non vuole correre il rischio di perdere il treno, e non soltanto quello bianconero. Sull’ex rossoblù, poco felice a Manchester, ci sono anche altri occhi così diventa fondamentale uno scatto che lo metta al riparo da pericolosi ribaltoni: il caso David deve chiudersi il prima possibile per aprire la via all’arrivo di Zirkzee. L’Atletico Madrid aggiorna la propria agenda di mercato e, dentro, è finito il profilo di David: lo scambio con Sorloth non c’entra niente, non può entrarci per i motivi raccontati prima. Spalletti bacchetta Kolo Muani e chiede un centravanti che sappia muoversi nel cuore dell’area avversaria, ma, Spalletti, accoglierebbe a braccia aperte anche chi, Zirkzee, l’area sa come puntarla.
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