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È rottura definitiva, e senza apparenti margini di ricucitura, tra la Pallacanestro Trieste e Markel Brown. Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Piccolo, la società giuliana ha deciso di adottare il pugno di ferro nei confronti della guardia americana, colpevole di non essersi presentata al raduno della squadra dello scorso 19 agosto nonostante un contratto regolarmente in vigore.

La reazione di Trieste: sanzioni giornaliere per Brown

La scelta unilaterale del giocatore, comunicata a pochissimi giorni dall’inizio della preparazione estiva, ha scatenato la ferma reazione del General Manager Michael Arcieri, che ha optato per un approccio totalmente intransigente. Le conseguenze economiche per Brown sono scattate immediatamente e si preannunciano pesantissime: il club biancorosso ha infatti deciso di punire il comportamento dell’atleta comminando una multa di 5.000 dollari per ogni singolo giorno di ritardo.

Oltre alle sanzioni quotidiane per l’assenza ingiustificata, il vero braccio di ferro si sta consumando sulle cifre necessarie per liberare la guardia dal suo vincolo contrattuale. Per concedere il via libera, Trieste ha avanzato una richiesta formale di 200.000 dollari come buonuscita.

La controproposta dell’entourage di Brown non si è fatta attendere, mettendo sul piatto un’offerta che si aggira tra i 60.000 e i 70.000 dollari. Una cifra ritenuta inaccettabile e del tutto insufficiente dalla dirigenza triestina, che non ha alcuna intenzione di fare sconti sul prezzo d’uscita. Il divario economico tra le due parti resta dunque ampissimo, confermando un gelo assoluto che, al momento, blocca qualsiasi tipo di risoluzione rapida.