L’estate 2026 non sarà ricordata solo per il caro carburanti o per il caro voli, ma anche per i tanti disagi legati ai viaggi in aereo, con testimonianze quotidiane di turisti e viaggiatori che si ritrovano abbandonati a se stessi nel luogo di vacanza, impossibilitati a tornare a casa. L’ultimo caso riguarda un gruppo di persone che non riesce a tornare in Italia da Mykonos, una delle isole greche più belle e visitate: lo racconta Repubblica, che ha raccolto le parole di alcuni turisti italiani bloccati ormai da diversi giorni. Di questi casi si occupa l’avvocato Gennaro Caiazzo, fondatore dell’associazione “L’avvocato viaggiatore” che aiuta i turisti in questi casi: ci sono stati anche momenti di tensione in aeroporto, quando i passeggeri hanno saputo che non potevano imbarcarsi nonostante le ore di attesa.
Le testimonianze
Luca, 25 anni, doveva tornare lunedì sera ma ha dormito due notti in più sull’isola, una a terra in aeroporto, la seconda in hotel: «Siamo ancora bloccati a Mykonos, dovevamo tornare a casa lunedì sera. Non sappiamo come fare, questa mattina alla reception ci hanno detto che ce ne dobbiamo andare e non sappiamo ancora come tornare. La compagnia ha pagato per il nostro soggiorno una sola notte. Ho finito i soldi».
Un altro ragazzo dello stesso gruppo, Antonio, aggiunge la sua esperienza: il volo Wizz Air che avrebbe dovuto prendere ha avuto problemi di personale, così una quarantina di persone sono rimaste bloccate. «Dovevamo partire con il volo delle 23,55 da Mykonos diretto a Roma.
Il nostro aereo è decollato alle cinque del mattino, ma senza di noi. Non poteva imbarcare tutti, non ci hanno detto perché».
C’è chi trova soluzioni alternative, come comprare un altro biglietto con un’altra compagnia: Emanuela, studentessa ventenne, con le sue amiche ha pagato 1.900 euro per tornare a casa subito. L’alternativa era partire dopo quattro giorni, ma con albergo e ristoranti tutti da pagare. L’avvocato Caiazzo consiglia: «In questi casi bisogna conservare tutte le ricevute delle spese sostenute, perché le compagnie devono rimborsare. Spetta anche una compensazione di 250 euro a meno che il volo non sia stato cancellato per gravi motivi».
La nota di Wizz Air
La stessa compagnia ha affermato che il ritardo iniziale era dovuto «all’accumulo di ritardi operativi durante il periodo di alta stagione», rimarcando che non si sono potuti accogliere a bordo 39 passeggeri perché «uno dei membri dell’equipaggio è purtroppo risultato impossibilitato a proseguire il servizio» ma senza annunciare una soluzione imminente. Ai passeggeri, affermano, «sono stati forniti voucher per pasti del valore di 5 euro per persona. È stata inoltre garantita una sistemazione alberghiera a tutti i 39 passeggeri interessati, mentre i team di Customer Service e Ground Handling di Wizz Air stanno attivamente fornendo assistenza per organizzare soluzioni di viaggio alternative. Ai suddetti passeggeri è stato inoltre fornito un ulteriore voucher per pasti del valore di 16 euro ciascuno, poiché l’attesa per la disponibilità delle camere d’albergo si è protratta più del previsto».
Ultimo aggiornamento: giovedì 27 agosto 2026, 11:51
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