Ruben Amorim ha una richiesta per il mondo: “Se continuate a dire che non siamo da scudetto, io preferisco”. Capito mister, è la teoria del sottomarino: se si può navigare sott’acqua, senza troppi occhi addosso, è meglio. Per ora, sarà accontentato. Amorim prima di Milan-Venezia porta a Milanello il sorriso – parla bene, si vede, ci sa fare – in una conferenza stampa strana, come sempre a fine agosto: si arriva per parlare della partita e si finisce per ragionare di mercato. 

IL MERCATO IN USCITA—  

 Amorim, tra le righe o direttamente, conferma le notizie delle ultime ore. Gimenez, Fofana e Tomori, ad esempio, non faranno parte della rosa anche nel caso in cui non saranno ceduti: “Sapete che alcuni giocatori non saranno comunque parte della squadra, sono ottimi calciatori ma è impossibile allenarsi con 27 giocatori. Siamo professionali, metteremo a loro disposizione tutte le strutture per far sì che possano svolgere la loro attività al meglio”. Situazione diversa per Leao: “Rafa è un giocatore molto forte, con la mentalità giusta potrebbe giocare in qualsiasi squadra – dice Amorim -. A volte arriva un momento in cui è meglio andare altrove, noi siamo in mezzo a questa situazione”. Molto chiaro. 

IL MERCATO IN ENTRATA—  

 Quanto al mercato in entrata, che i milanisti attendono con una certa ansia, c’è una certezza: non si prenderà un giocatore per fare numero. Parola di allenatore: “Sono molto felice della squadra. Se qualcuno arriva, deve essere qualcuno che ci aiuti ora e in futuro. Una punta in arrivo? Camarda ha bisogno di minuti, credo molto in lui. Mi aiuta non avere altre opzioni, così se non c’è Ramos mando in campo lui. Deve sentire che è un vice-Ramos, non una terza scelta. Così crescerà più in fretta”. Ah, non aspettatevi un difensore: “Abbiamo giovani difensori che hanno bisogno di giocare, non risolveremo tutto nella prima finestra di mercato. Magari sarete sorpresi da qualche giocatore. Ora tutti vogliono tutto subito ma io sono della vecchia scuola, ho pazienza”. Diawara e Vladimirov, i due giovani difensori della rosa, sorridono a distanza. A proposito, Amorim lascia le caratteristiche-base che cerca da un difensore: “Rapido, bravo con la palla al piede, forte nell’uno contro uno”. 

MILAN-VENEZIA—  

 Ok, ora la partita. “A San Siro sarà un giorno speciale, la mia prima volta, proverò a godermela – dice Amorim -. Mi aspetto una partita molto difficile, dovremo correre molto, loro vorranno la palla e marcheranno a uomo forte all’inizio”. L’impressione è che la formazione cambierà un po’ rispetto a Torino: “Dobbiamo creare meccanismi e dare stabilità ma anche ruotare, coinvolgere altri giocatori. Con avversari diversi devi avere diverse caratteristiche nei giocatori”. Possibili ingressi in formazione (non tutti insieme…): Modric, Rabiot, Diego Moreira, Bartesaghi, di sicuro non Pulisic. “Christian non sarà titolare – dice Amorim -. Ha qualche minuto nelle gambe ma va gestito”. E non Leao, che per Amorim non è ancora pronto (e ha la testa comprensibilmente al mercato, verrebbe da aggiungere): “Rafa non è pronto, non sarà convocato”. Il resto è routine, con messaggi tra le righe ai giocatori: “Non possiamo sottovalutare le piccole, sono sempre tre punti. Avremo anche dei cali, non andremo per forza in crescita, l’importante è essere costanti”. 

Guarda tutte le partite di Serie A Enilive in esclusiva nei locali Sky! Trova il locale più vicino a te.

RABIOT E MAIGNAN—  

 A margine, pensieri sui singoli… con accento francese. Amorim non si nasconde quando parla dei suoi leader. Adrien Rabiot: “Rabiot è cruciale, vogliamo rinnovare il suo contratto, è molto professionale, vuole imparare anche alla sua età, è molto umile e parla tanto ai ragazzi. È ancora lontano dal suo potenziale, può giocare sia da centrocampista sia da trequartista ma ha fatto solo tre allenamenti e già è stato decisivo. Ha capito subito dove avrebbe crossato Chukwueze, è molto intelligente”. E Mike Maignan: “Maignan è legato al Milan, è un leader, lo vedi in ogni allenamento, impone un certo rispetto. È molto importante per noi e ha un ottimo rapporto con il nostro preparatore dei portieri. Penso sia qui per restare ed è molto felice”. Dal sorriso che spunta otto, nove volte in mezz’ora, si capisce: Amorim non ha ancora sperimentato l’alta pressione del calcio italiano e sì, per ora è felice anche lui.

la conferenza di amorim—  

Il Milan aprirà la seconda giornata di campionato a San Siro: un inedito venerdì sera alle 20.45 contro il Venezia. Alla vigilia della partita, Ruben Amorim è in conferenza stampa. Parlerà di campo e di mercato, con tanti temi all’ordine del giorno. La trattativa per la cessione di Leao e l’accordo con il Como per Samuele Ricci. Le sue richieste per il mercato in entrata. La conferma in formazione di Alphadjo Cisse e il possibile ritorno da titolare di Luka Modric, che contro il Torino ha cominciato in panchina.