Con le cessioni in vista di Robinio Vaz e Ziolowski, resteranno in giallorosso solo Wesley e Malen (voluti però dal tecnico) arrivati con l’attuale ds. E l’allenatore non risparmia frecciate all’ex
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27 agosto – 17:11 – ROMA
C’era una volta il mercato di Ricky Massara. Eppure sono passati appena 12 mesi. Con la partenza quasi certa di Robinio Vaz (all’Hull City) e quella ormai vicina di Ziolkowski al Monza, infatti, quasi l’intera campagna acquisti della Roma firmata dall’attuale ds juventino finirà per svanire. Un ulteriore segnale di quanto sia stato difficile il rapporto tra Gasperini e Massara poi sfociato nella rottura insanabile e nell’addio del dirigente. Ma le tensioni non sono passate a distanza di quasi 700 chilometri. Lo “scippo” Celik, il tentativo di strappare Pellegrini prima della firma e l’inserimento nella Roma nella corsa a Kessie sono solo i primi screzi tra il tecnico e l’ex direttore sportivo.
wesley e malen—
Intanto Gasp ha smantellato quasi del tutto il parco giocatori voluto da Massara la scorsa stagione. Fatta eccezione per Wesley e Malen, di cui il tecnico si è preso sempre la paternità e che in effetti sono stati seguiti e trattati da vicino dallo stesso Gasperini, sono ben 7 i giocatori già ceduti o sul punto di andare via. Prima è toccato a Bailey, Ferguson e Tsimikas rispediti al mittente. Poi è stato il turno di Venturino e Zaragoza. Infine Ziolkowski e Robinio Vaz, pagati rispettivamente 6,6 e 22 milioni da Massara. E ora destinati ad andare in prestito lontano dalla Capitale. Anche il futuro di El Aynaoui resta un rebus. Il marocchino non ha convinto l’allenatore che vorrebbe un nuovo innesto al suo posto e che un anno fa avrebbe preferito Richard Rios. L’ultima idea è Kessie che però potrebbe finire alla Juventus proprio da Massara in un incrocio continuo. Su El Aynaoui, invece, c’è il Crystal Palace ma ad oggi nessuna offerta concreta è arrivata sul tavolo di Trigoria.

gittens e fofana—
Il mercato dell’anno scorso ha portato poche gioie per il tecnico che lunedì sera dopo Roma-Fiorentina si era tolto qualche sassolino dalla scarpa: “Quest’anno stiamo mettendo i giocatori giusti al posto giusto”. Un riferimento chiaro al diverso rapporto che Gasp ha con Tony D’Amico. Proprio il nuovo ds è pronto ora per regalare l’ultimo tassello all’allenatore. Dopo la cessione di Vaz, infatti, la Roma tenterà di prendere uno tra Gittens e Fofana per riempire il buco a sinistra. In quel ruolo che Massara non è riuscito a soddisfare proprio Gasperini e che aveva portato esattamente un anno fa al primo, grosso diverbio. Con riferimento a Sancho e Fabio Silva. All’epoca Massara aveva frenato dicendo “Sancho al momento rimane una suggestione perché non mi pare ci siano le condizioni né le motivazioni”, mentre Gasperini, dopo l’esordio contro il Bologna, aveva replicato: “Sancho non ha mai rifiutato la Roma”. La situazione è poi esplosa a inizio settembre, durante una discussione molto accesa a Trigoria: Gasperini accusò Massara di essere troppo lento nelle trattative, ignorando però i limiti imposti dal Fair Play Finanziario. A gennaio, tornato il mercato, sono tornati i dissapori. Dal veto di Gasperini per Raspadori alla preferenza per Malen invece che per Zirkzee, fino alla discussione proprio su Robinio Vaz ritenuto troppo acerbo. Divergenze che sono finite con l’addio di Ranieri e Massara, ma a quanto pare qualche scoria è rimasta. C’era una volta il mercato di Ricky Massara. Eppure sono passati appena 12 mesi ma a quanto pare qualche scoria è rimasta.
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