di
Michela Nicolussi Moro
Treviso, la piccola soffriva di una malattia rara mai diagnosticata ed era seguita dall’ospedale di Padova. Era ospite con la famiglia nella casa del nonno quando ha avuto una polmonite. Fra pochi giorni avrebbe cominciato le scuole medie
«Scusate la brevità del post ma non so che scrivere ora. Giorgia non ce l’ha fatta. Quando riuscirò, scriveremo qualcosa in più, scusate». Poche righe, pubblicate nel primo pomeriggio di oggi, 27 agosto, sulla pagina Facebook «La forza di Giorgia Kus» dai genitori della «Principessa sorriso» William Kus e Francesca Doretto, annunciano la morte della ragazzina. Grandi occhi azzurri, lunghi capelli rossi, la piccola aveva 11 anni e soffriva di una malattia rara.
Il ricovero in pediatria a Padova nel 2020
Nel 2020 era stata ricoverata in Pediatria all’ospedale di Padova — dove tornava per controlli periodici —, quindi aveva iniziato un percorso di riabilitazione e fisioterapia a Conegliano. E proprio nel Comune trevigiano la famiglia triestina si era trasferita per consentirle di curarsi. Negli ultimi giorni i Kus erano volati in Spagna a trovare il nonno di Giorgia. Venerdì scorso, però, la piccola ha accusato una grave una crisi respiratoria ed è stata ricoverata all’ospedale di Elche. Le è stata diagnosticata la polmonite e vista la gravità della situazione per un corpicino già fragile come il suo, i medici ne hanno disposto il trasferimento d’urgenza al Centro specialistico di Alicante. «È intubata, ancora a nanna con i farmaci, ma almeno si riposa e attendiamo che l’antibiotico faccia il suo lavoro — aveva scritto su Facebook il papà il 26 agosto —. Ci hanno detto che è a rischio ma che c’è speranza». Purtroppo però 24 ore dopo la piccola Giorgia ha chiuso gli occhi per sempre.
Il racconto della mamma su Facebook
Mamma Francesca aveva deciso di documentare su Faceboook la storia, la malattia, le cure, le difficoltà e i progressi della figlia con foto e video sempre all’insegna della speranza postati sulla pagina «La forza di Giorgia Kus», che ha subito catalizzato l’attenzione del web, attirando 360mila follower. Tanti i contributi per pagare le cure, ma anche per piccoli regali alla coraggiosa «Principessa sorriso», dal titolo del libro scritto dalla madre per raccontare «in modo fiabesco quello che ha passato la mia bambina». «Molto spesso mi chiede di raccontarle cosa le è successo, così le narro questa fiaba — spiegava Francesca Doretto —. Ho deciso di pubblicarla per lei. Per la mia piccola Giorgia Guerriera». E infatti Giorgia non si lamentava mai, affrontava tutto con serenità e forza: le terapie, il busto, le tante influenze per lei molto pericolose, la sedia a rotelle, la faticosa riabilitazione anche in acqua, l’odissea per trovare una scuola media. I genitori hanno dovuto lottare mesi contro la burocrazia, le barriere architettoniche, la rigidità delle istituzioni, ricorrendo pure ad appelli sui Social e sui giornali, per permettere a Giorgia di continuare a studiare. E alla fine avevano ricevuto il via libera all’iscrizione alle medie di Rua di Feletto, che fa parte dell’Istituto comprensivo 3 di Conegliano «Brustolon».
Nonostante il dispiacere di non poter frequentare la scuola scelta dai compagni di classe delle elementari, Giorgia era felice di tornare sui banchi. E per lei questi giorni in Spagna erano gli ultimi di vacanza prima della nuova avventura.
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27 agosto 2026 ( modifica il 27 agosto 2026 | 18:10)
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