Dopo i sorteggi di Champions League, a Montecarlo, sull’emittente spagnola Movistar si sono confrontati a distanza i numeri 2 di Colchoneros e blaugrana. Gil va all’attacco: “Julian sta davvero male perché l’hanno ingannato”. Yuste ribatte: “Mancanza di educazione e di rispetto, sono indignato”
27 agosto – 21:16 – MADRID (SPAGNA)
Guerra totale in campo neutro. I dirigenti di Atletico Madrid e Barcellona sono andati a Montecarlo per il sorteggio di Champions e nel Principato hanno alzato ancora il livello dello scontro dialettico a margine della diatriba per Julian Alvarez, tutto in diretta tv.
il desiderio—
La storia è nota: l’argentino ha un contratto con l’Atletico fino al 2030 da 12 milioni di euro lordi all’anno, e una clausola di rescissione da mezzo miliardo. Vuole andare al Barça e l’ha fatto sapere anche in pieno Mondiale, solo che le cose sono più complicate di quanto gli hanno fatto credere. Da settimane due dei 3 grandi club della Liga litigano, ma oggi pomeriggio il tono si è alzato ancora.
“l’hanno ingannato”—
Al microfono di Movistar è arrivato prima Miguel Angel Gil, numero 2 dell’Atletico: “Julian sta davvero male – ha iniziato il figlio di Jesus Gil – perché ci sono state persone che si sono incaricate di ingannarlo e confonderlo. E sinceramente mi dispiace tantissimo, perché lo conosco, lavoriamo insieme da tantissimo tempo ed è una gran persone e un grande professionista e un gran calciatore che ora è totalmente confuso e che sta vivendo una situazione molto molto difficile a livello personale e professionale”.
“ripugnante”—
Poi l’affondo sul Barça: “La posizione del Barcellona ci indigna, troviamo ripugnanti la falsità, la mancanza di etica, trasparenza e professionalità e non possiamo far altro che ribadire che non tratteremo col Barça in alcun caso. Ho l’appoggio della struttura dirigente e l’unica certezza è che il Barcellona non andrà al Barcellona. Sicuro”.
un’alternativa—
Poi sul futuro del giocatore: “La nostra intenzione e il mio sogno personale è che resti con noi, per competere contro i grandi club ci servono grandi giocatori, e Julian appartiene alla categoria. Se lui ritiene che restare all’Atletico sia incompatibile cercheremo un’alternativa, ma non sarà mai, mai, il Barcellona”.
la linea rossa—
Poco dopo da Monica Marchante, la collega della tv spagnola, è arrivato Rafa Yuste, numero due del club catalano. La giornalista gli ha letto le dichiarazioni di Gil Marin, e questa è stata la risposta: “Mi sorprende che Miguel Angel Gil Marin abbia potuto dire queste cose che non è che siano fuori luogo, rappresentano direttamente una mancanza di educazione e di rispetto. Il nostro club è da tanti anni un esempio di lavoro e professionalità. Facciamo le cose bene. Queste parole oltrepassano una linea rossa. Sono indignato. Detto questo, noi siamo un club che rispetta i rivali, che rispetta l’Atletico Madrid e che rispetta tutti i giocatori del mondo. Se un giocatore vuole venire da noi è chiaro che ci fa piacere. Ma al di là di tutto io devo difendere i nostri dirigenti Deco e Bojan che stanno lavorando in maniera eccezionale, e il nostro presidente Laporta. Oggi si è passata una linea rossa”.
arsenal sgradito—
A Montecarlo volano gli stracci, a Madrid Julian per il secondo giorno consecutivo non si è allenato per indisposizione e con il suo agente, l’argentino Fernando Hidalgo, sfoglia una margherita che ha un solo petalo, quello dell’Arsenal. Mica male, però Julian dopo l’esperienza di Manchester col City non vuole tornare in Inghilterra. E bisogna vedere se da Londra sono disposti a fare uno scambio con Gyokeres. Barça chiuso, Arsenal poco gradito, Atletico complicato (i tifosi colchoneros domenica l’hanno massacrato). Vediamo se negli ultimi giorni di mercato per Julian Alvarez spunterà una nuova pista, al momento difficile da ipotizzare.
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