di
Salvatore Riggio

I nerazzurri soffrono dopo lo 0-0 dell’andata, poi l’attaccante entra e la risolve nel giro di un minuto. Decisive anche le parate di Carnesecchi

Bastano un guizzo di Scamacca e le parate di Carnesecchi per portare l’Atalanta in Conference League. Sul neutro d’Ungheria, dopo lo 0-0 dell’andata, la Dea strappa il pass per la Conference League superando di misura per 1-0 un ostico Hapoel Tel Aviv. Un traguardo sudato che regala a Maurizio Sarri il primo, fondamentale obiettivo di questo inizio di stagione. 

L’approccio nerazzurro è subito propositivo: Sarri si affida alla qualità in mezzo al campo con Samardzic, Gaetano ed Ederson, mentre il tridente offensivo vede protagonisti Zalewski, Krstovic e Raspadori. La Dea ci prova con intraprendenza, sfiorando il vantaggio e gestendo con attenzione i pericoli portati da Boateng e Alkoukin, che sfiora la traversa con un insidioso mancino. La vera svolta del match arriva nella ripresa, quando il ritmo si accende. Carnesecchi blinda il risultato con un buon intervento sul colpo di testa di Mayembo, poi scatta la mossa che decide la sfida: l’ingresso di Scamacca



















































Passa appena un giro d’orologio e il centravanti lascia subito il segno, spedendo in rete un preciso tiro-cross di Bernasconi che fa scattare di gioia la panchina bergamasca. Nel finale l’Hapoel spinge alla ricerca del pari con generosità. Ma sulla strada degli israeliani si erge un insuperabile Carnesecchi, che prima sventa con freddezza la minaccia di Alkoukin e poi devia magistralmente sul palo la conclusione di Buskila. Arriva il triplice fischio: l’Atalanta resiste con carattere, vince 1-0 e vola ufficialmente nella fase a gironi della Conference League.

27 agosto 2026