Settant’anni dopo quella vittoria che lo consegnò alla storia del ciclismo italiano, il Canavese torna a pedalare nel nome di Angelo Conterno. Sabato 5 settembre debutterà infatti la Piccola Vuelta del Canavese – Trofeo Angelo Conterno, nuova manifestazione riservata alla categoria Juniores, organizzata dal Velo Club Eporediese in collaborazione con la Società Ciclistica Madonna di Campagna e con il Comitato Regionale della Federazione Ciclistica Italiana.
La corsa, inserita nel calendario agonistico regionale, si svilupperà su una distanza di 112,5 chilometri e nasce per celebrare i 70 anni dalla vittoria di Conterno alla Vuelta a España del 1956, quando il corridore torinese diventò il primo italiano capace di conquistare la corsa a tappe spagnola.


A promuovere l’iniziativa è stato Marco Conterno, figlio di Angelo, con l’obiettivo di ricordare la figura del padre guardando allo stesso tempo al presente e al futuro del ciclismo piemontese. Saranno infatti i migliori talenti della categoria Juniores a contendersi il successo lungo un percorso che attraverserà numerosi Comuni del Canavese.
L’evento è stato presentato lunedì 24 agosto a Rivarolo Canavese, alla presenza della sindaca di Strambino e consigliera metropolitana delegata al Turismo, Sonia Cambursano. La manifestazione ha ottenuto il patrocinio della Città metropolitana di Torino.

Le iscrizioni resteranno aperte fino a venerdì 4 settembre presso il Velo Club Eporediese, con sede in via Torino 231 a Ivrea. Il riferimento telefonico indicato dagli organizzatori è il 349-2533412, mentre l’indirizzo e-mail è veloclub.eporediese@libero.it.
Il ritrovo degli atleti è previsto alle 11 al campo sportivo di Pertusio. La partenza vera e propria sarà alle 13.30, preceduta da uno spostamento ad andatura controllata fino a Salassa.
Da lì inizierà la corsa, con un primo circuito che toccherà Oglianico, Favria, Busano, Rivara, Pertusio e Valperga, da ripetere per tre volte.
Dopo il terzo passaggio da Salassa, il gruppo entrerà nella parte in linea del percorso attraversando nuovamente Oglianico, Favria, Rivara, quindi Forno Canavese, Pratiglione e Prascorsano.
Proprio da Prascorsano prenderà il via un secondo anello, che porterà i corridori attraverso Canischio, San Colombano Belmonte, Buasca, Cuorgnè, Santa Lucia e nuovamente Prascorsano.
Terminato il circuito, la corsa si dirigerà ancora verso Canischio, San Colombano Belmonte, Buasca, Cuorgnè, Valperga e Pertusio. Da qui inizierà una delle fasi più impegnative della giornata, con la salita in prossimità della chiesa di San Lorenzo e il passaggio da Case Piandane, Case Rolandi, frazione Pemonte, Prascorsano e Buasca.
L’ultima fatica sarà la salita verso San Colombano Belmonte, dove sarà posizionato il traguardo.
Il nome della corsa riporta inevitabilmente alla storia di Angelo Conterno, nato a Torino nel 1925 e morto nel 2007, professionista dal 1950 al 1965 e protagonista di una lunga carriera ricca di successi.


Soprannominato “Penna Bianca”, nel 1956 prese parte alla Vuelta a España con la maglia della Nazionale italiana. Già nella seconda giornata conquistò la tappa di Oviedo e indossò la maglia amarillo, che riuscì a conservare fino al traguardo finale di Bilbao.
Quella vittoria assunse i contorni dell’impresa anche per le condizioni in cui Conterno affrontò le ultime tappe: corse con una broncopolmonite e 39 di febbre, riuscendo comunque a difendere il primato e a precedere Jesús Loroño di appena 13 secondi.
Nel corso della sua carriera conquistò anche tre tappe al Giro d’Italia e il Giro del Piemonte. Nella stessa stagione del trionfo alla Vuelta si impose anche nel Giro di Campania, mentre negli anni successivi vinse il Giro del Veneto, il Giro della Provincia di Reggio Calabria, il Campionato di Zurigo, il Giro del Ticino e una tappa al Giro di Romandia.
Nel Giro d’Italia 1959 concluse al primo posto nella classifica dei traguardi volanti e, nello stesso anno, conquistò il titolo italiano a squadre con la Carpano.
Nel 1961 tornò al successo vincendo il Giro del Piemonte e il Trofeo Matteotti.
Dopo il ritiro, nel 1966, svolse anche il ruolo di direttore sportivo della Sanson, prima di tornare alle gare nelle categorie Veterani e Gentleman. Anche lì continuò a vincere, conquistando dodici campionati mondiali Master su strada.
La Piccola Vuelta del Canavese nasce così come omaggio a una figura che ha segnato un’epoca, ma anche come occasione per mettere alla prova una nuova generazione di corridori. Settant’anni dopo Bilbao, il nome di Angelo Conterno tornerà sulle strade, questa volta quelle del Canavese.
