Poi c’è l’altra Italia
Mentre Cobolli si prende l’Arthur Ashe, nelle qualificazioni è arrivata una prima selezione dolorosa. Diciassette italiani erano partiti alla ricerca del main draw. Dopo il derby tra Luca Nardi e Federico Cinà, il siciliano è stato quello capace di superare il turno.
Una vittoria che racconta un’altra parte del tennis italiano: quella dei ragazzi che devono conquistarsi ogni centimetro, lontano dai riflettori, passando attraverso le qualificazioni e vivendo ogni partita come un esame.
Cinà adesso può continuare a sognare. E il sogno è semplice: entrare nel tabellone principale dello Slam newyorkese.