A trent’anni dalla scomparsa di Toni Benetton, Mogliano Veneto celebra uno dei suoi artisti più rappresentativi, che qui ha vissuto e lavorato a lungo, lasciando un’eredità culturale ancora viva: il Museo “Toni Benetton” a Villa Marignana, la memoria della sua officina-atelier e l’esperienza dell’Accademia del Ferro, nata proprio a Mogliano.
«Per ricordare l’anniversario – spiega il sindaco Davide Bortolato – Mogliano ha portato l’opera di Benetton nel cuore del centro storico riqualificato: nell’area pedonale di fronte al Duomo è stata installata una tra le sue opere più significative, la Deposizione, che resterà visibile per sei mesi». Il progetto intende riportare l’attenzione su una figura capace di trasformare il ferro in linguaggio artistico, con una ricerca riconosciuta ben oltre i confini locali, e al tempo stesso riaffermare il legame profondo tra Benetton e Mogliano Veneto, città che custodisce la parte più consistente delle sue opere, non solo nel museo a lui dedicato, ma anche in molti luoghi pubblici. L’installazione dell’opera è stata curata questa mattina dal figlio dell’artista, Giovanni Benetton, direttore del museo dedicato al padre di via Marignana. Soddisfatto anche l’Assessore alla Cultura, Giorgio Copparoni: «Quella collocata oggi davanti al Duomo è un’opera particolarmente significativa nel percorso artistico di Toni Benetton: risale al 1961 ed è una delle sue ultime opere figurative, prima della svolta che caratterizzerà la sua ricerca successiva. Raffigura la Deposizione, con la Madonna e il corpo di Cristo, in un evidente dialogo con la celebre Pietà di Michelangelo. Portarla nel cuore di Mogliano, davanti al Duomo, significa restituire alla città un’opera che rappresenta una fase importante della produzione di un artista profondamente legato al nostro territorio».
L’artista
Toni Benetton (Treviso, 16 febbraio 1910 – Treviso, 27 febbraio 1996) è stato uno dei maggiori scultori italiani del Novecento nell’ambito della scultura in ferro e delle macrosculture. Avviato giovanissimo al lavoro del ferro in officina, si è formato anche all’Accademia di Belle Arti di Venezia, sviluppando nel tempo una produzione monumentale e una cifra espressiva personale, centrata su forme potenti e sul dialogo tra materia, spazio e movimento. Nel 1967, a Villa “La Marignana” in località Marocco di Mogliano Veneto, fondò l’Accademia Internazionale del Ferro Battuto, pensata come scuola e punto di riferimento per la lavorazione artistica del ferro; l’esperienza proseguì fino al 1980. Proprio a Mogliano Veneto ha sede il Museo “Toni Benetton”, ospitato nelle ex cantine di Villa Marignana, che raccoglie un nucleo fondamentale delle sue opere e ne valorizza il percorso.