All’inizio del 2026 era il numero 512 del mondo e ora è al suo best ranking, numero 186. Il suo primo Slam sarà proprio quello saltato da Jannik Sinner per infortunio

La prima volta non si scorda mai. Soprattutto se la prima volta in cui ti qualifichi al tabellone principale di uno Slam del tennis arriva a 27 anni suonati: è la storia di Andrea Guerrieri, reggiano di Correggio, che nella notte si è preso il tabellone principale degli Us Open a New York battendo il tunisino Dougaz con un netto 6-2 6-4 nell’ultimo turno delle qualificazioni, in una sfida interrotta anche dalla pioggia. Un sogno per un ragazzo mancino che all’inizio del 2026 era il numero 512 del mondo e ora è al suo best ranking, numero 186: lo Us Open lo aveva già giocato da junior, categoria in cui era stato campione italiano under 16 arrivando tra i primi cento del mondo negli under 18 salvo poi faticare tanto dopo il passaggio al professionismo. 

Da Reggio a Foligno

Guerrieri è nato e cresciuto a Correggio ma dal 2021 si è trasferito a Foligno, dove viene seguito dai tecnici Giampaolo Coppo e Riccardo Maiga: nel suo territorio però ci torna spesso per giocare i campionati a squadre, facendo la A2 con la squadra di Reggio Emilia. «Al circolo mi sento a casa perché gioco lì da tanti anni e sono di quella zona», raccontò tempo fa a «SuperTennis». Solo di recente ha trovato quella crescita che tutti gli accreditavano da junior, arrivando ai quarti di finale nel Challenger di Bergamo lo scorso anno per poi trovare in questo 2026 via via la prima vittoria in un Challenger, a Roma, i primi successi nei tornei World Tennis categoria M25 in singolare (una anche a Bologna) e le prime qualificazioni di un Major, a Wimbledon, dove era uscito al secondo turno. Stavolta, a New York, è arrivato fino in fondo e ora si spalancano le porte del torno principale a Flushing Meadows. 



















































Le sue parole

«È una grande emozione, ho lavorato tanto e stiamo ancora lavorando duramente per cercare di migliorare giorno dopo giorno», ha raccontato Guerrieri a «SuperTennis», la tv della Fitp che trasmette il torneo. In passato aveva svelato di vedere Jannik Sinner come una fonte di ispirazione e per uno strano scherzo del destino il suo primo Slam sarà proprio quello saltato dall’altoatesino per infortunio. Un risultato che conferma una crescita importante: «Mi sento molto migliorato sotto tutti i punti di vista, tecnico, tattico e fisico. Quest’anno ho giocato tante partite che si sono rivelate battaglie e questo mi ha fatto fare molta esperienza, dandomi fiducia. Spero continui così». Non è mai troppo tardi per coronare un sogno. 

28 agosto 2026