Il programma degli ultimi giorni non ha contribuito a fare chiarezza sulle condizioni di Carlos, assente dalle sedute di gioco anche nella schedule ufficiale di oggi
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28 agosto (modifica alle 15:34) – MILANO
C’è sempre un po’ di mistero attorno alle condizioni di Carlos Alcaraz a New York. La domanda è una sola: come sta davvero il fuoriclasse spagnolo? Nessun allarme ufficiale, nessuna comunicazione che faccia pensare a un forfait imminente. Ma una serie di segnali che, messi insieme, alimentano qualche interrogativo. Le condizioni del murciano, al rientro dopo quattro mesi di stop per l’infortunio al polso, sono uno dei temi più delicati alla vigilia dello US Open, già orfano di Jannik Sinner. E il programma degli ultimi giorni non ha certo contribuito a fare chiarezza.
Allenamenti ridotti e porte chiuse—
Il primo segnale è arrivato mercoledì, quando Alcaraz non si è allenato dopo l’esibizione in doppio misto con Serena Williams. Ieri, invece, Carlos è tornato in campo per una seduta a porte chiuse, probabilmente a causa del maltempo che ha colpito New York. Un lavoro leggero, senza particolare intensità. Nulla che non possa rientrare nella normale gestione della preparazione, soprattutto dopo i problemi fisici delle ultime settimane. Ma il quadro resta poco chiaro.
Oggi non c’è nel programma—
Alcaraz, infatti, non compare nella schedule ufficiale degli allenamenti di oggi. Il suo nome non è inserito nel programma delle sessioni all’aperto. Un dettaglio che non significa necessariamente che non scenderà in campo: l’ipotesi più probabile è che possa continuare a lavorare al chiuso, lontano da occhi indiscreti e anche al riparo dal maltempo che in queste ore condiziona il programma a New York. Accortezze, però, piuttosto insolite per Alcaraz. Lo spagnolo, infatti, ama allenarsi all’aperto, in mezzo alla gente, con il pubblico assiepato attorno al campo.
L’esordio contro Safiullin—
Per ora non ci sono certezze, ma neppure allarmi rossi. Solo una serie di elementi da monitorare in vista del debutto. Alcaraz affronterà il russo Roman Safiullin, avversario tutt’altro che semplice. Non proprio il test ideale per verificare la condizione in uno Slam dopo quattro mesi di stop.
Le risposte al media day—
Una prima occasione per capire qualcosa in più arriverà molto presto. Alcaraz sarà infatti davanti alla stampa per il media day, già programmato alle 18.45, ora italiana. Sarà quello il momento in cui Carlos potrà chiarire direttamente le sue condizioni, spiegare il lavoro degli ultimi giorni e fare il punto sulla sua presenza e sulle sue ambizioni nel singolare. Fino ad allora, il caso resta aperto. Senza forzare le interpretazioni e senza trasformare semplici indizi in verdetti, ma con gli occhi puntati su ogni suo movimento. Perché a New York, attorno ad Alcaraz, qualche domanda continua a esserci. E nelle prossime ore potrebbero arrivare le prime risposte.
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