di
Antonella Baccaro
Report, viale Mazzini ha deciso la sostituzione di Ranucci, cui sono state offerte «tre possibili opzioni di ricollocazione professionale». La nota Rai: «Solo indipendenza e imparzialità possono garantire credibilità al giornalismo d’inchiesta»
Sigfrido Ranucci non sarà più il conduttore di Report, il giornalista è costretto a cederne la guida a nove anni dal passaggio di testimone con Milena Gabanelli che lo aveva designato suo successore. La decisione è stata comunicata dalla Rai con una nota nella quale vengono comunicati anche i nomi dei due sostituti: Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi.
Al giornalista sono state fatte tre offerte: trasferimento al Tg3 oppure a RaiNews oppure una corrispondenza in una sede estera.
«La Rai», si legge nella nota, «comunica che, a partire dalla prossima stagione, la conduzione di Report sarà affidata a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi risultati vincitori della selezione Rai per giornalisti professionisti. La scelta apre una nuova fase per uno dei programmi più importanti dell’offerta di approfondimento del Servizio Pubblico, attraverso una conduzione a due affidata a due giornalisti selezionati e vincitori del concorso Rai, nel segno della professionalità e dell’esperienza maturata sul campo».
Giulia Presutti – continua la nota – «è da anni giornalista e inviata di Report. Il suo percorso professionale è fortemente legato al giornalismo investigativo e alla realizzazione di inchieste su temi di interesse pubblico. Nella selezione Rai è risultata prima classificata, a conferma di un percorso professionale maturato all’interno dell’Azienda e nel lavoro quotidiano sul campo».
«Daniele Piervincenzi, ugualmente vincitore del concorso Rai, porta a Report una lunga esperienza nel giornalismo televisivo di inchiesta e di approfondimento. È stato inviato e conduttore di programmi Rai quali Nemo – Nessuno escluso e Popolo Sovrano, lavorando su temi sociali, criminalità, periferie e realtà territoriali. Nel 2017, durante un’inchiesta realizzata per Nemo a Ostia, fu aggredito insieme all’operatore Edoardo Anselmi: un episodio diventato uno dei simboli del giornalismo d’inchiesta sul campo».
La scelta di Presutti e Piervincenzi – continua la nota di Viale Mazzini – «vuole dunque sottolineare un principio preciso: il rafforzamento del giornalismo investigativo Rai attraverso nuove professionalità interne all’Azienda, selezionate secondo criteri di merito e competenza».
Il nuovo ruolo di Ranucci – come anticipato sopra – non è ancora stato definito, poiché la Rai gli ha offerto, «nell’ambito degli accordi sindacali e delle procedure previste per la gestione dei percorsi professionali», «tre possibili opzioni di ricollocazione professionale, coerenti con il suo grado e con l’esperienza maturata in Rai, nell’ottica di garantire una continuità professionale adeguata al suo profilo e alle esigenze editoriali e organizzative dell’Azienda».
Il comunicato di Viale Mazzini si conclude con frasi significative: «La Rai ritiene che il valore del giornalismo d’inchiesta, da sempre elemento distintivo dell’offerta informativa del Servizio pubblico, risieda nella credibilità e nell’autorevolezza che solo una piena indipendenza editoriale e un’imparzialità rigorosa possono assicurare. Con la nuova conduzione a due di Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi vincitori del concorso Rai, l’Azienda investe su nuove generazioni di giornalisti d’inchiesta e sul valore informativo di un vero Servizio Pubblico».
Ha fatto molto rumore intanto la lettera inviata a Corsini da un un gruppo di inviati, capitanati da Giorgio Mottola e Giulio Valesini, che ha offerto la propria disponibilità a reggere la trasmissione a rotazione, creando un piccolo comitato, un «red team», che controlli la qualità dei servizi, corredato dalla proposta di superare «la sovrasposizione di un singolo conduttore», tutto questo pur di scongiurare arrivi dall’esterno.
Una mossa che allo stesso Ranucci è apparsa un vero e proprio tradimento, se è vero che su Facebook pubblica un fondo del direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio che sembra alludere al gruppo degli inviati. A commento del post, Ranucci parla di «tentativi di rimozione da Report» e di «utilizzo di cavalli di Troia all’interno della redazione da parte dell’azienda per sfiduciarmi». Non deve averlo convinto la nota con cui gli stessi inviati oggi sostengono di «non aver mai sfiduciato» o «scaricato» Ranucci.
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28 agosto 2026 ( modifica il 28 agosto 2026 | 17:31)
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