Agosto sta per finire, ma l’estate sembra ancora ben lontana dal volgere al termine.
Dopo una breve tregua dal caldo e dall’afa, le temperature sono nuovamente risalite arrivando a sfiorare di nuovo i 37 gradi. Alle porte dell’autunno meteorologico il Veneto trova a dover sperimentare la quinta potente ondata di calore africano.
APPROFONDIMENTI
Il grande caldo proseguirà probabilmente anche per tutta la prima decade di settembre. E anche il prossimo weekend vedrà questa ambivalenza: nel fine settimana, infatti, le temperature resteranno alte seppur con qualche temporale dovuto al passaggio di una perturbazione atlantica.
Le previsioni
Nel corso di oggi, venerdì 28 agosto, e fino alle prime ore di sabato una perturbazione atlantica si avvicinerà all’Italia settentrionale, determinando il ritorno di qualche temporale verso i settori alpini di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.
Il passaggio instabile sarà piuttosto rapido e coinvolgerà marginalmente le aree di pianura, attenzione tuttavia a fenomeni localmente intensi accompagnati grandine e raffiche di vento. Nel weekend il contesto tornerà a mantenersi stabile ovunque con lieve abbassamento delle temperature ma caldo sempre piuttosto intenso e afoso, tipicamente estivo, secondo gli esperti di 3BMeteo.
Allerta gialla per temporali e ondate di calore
Un doppio fronte, quello del caldo e delle perturbazioni in arrivo nelle prossime ore, che ha portato il Centro funzionale decentrato della Regione del Veneto e quello del Friuli a dichiarare la fase di attenzione gialla per il rischio idrogeologico per temporali e per ondate di calore per oggi venerdì 28 agosto 2026.
Nel corso della giornata è, infatti, prevista instabilità e possibili rovesci e temporali da sparsi su zone montane a isolati sulla pianura, con possibili fenomeni intensi; non esclusi fenomeni residui nelle ore notturne specie in pianura.
Gli interventi dei vigili del fuoco
I vigili del fuoco sono impegnati per fronteggiare le conseguenze dell’ondata di maltempo che sta interessando il Veneto. Sono 110 gli interventi effettuati, mentre risultano circa 160 le richieste ancora in attesa presso le Sale operative dei Comandi di Verona, Vicenza, Padova, Venezia e Treviso. La situazione più impegnativa si registra nel Veronese, dove i comuni maggiormente colpiti sono Isola della Scala, Bovolone, Cerea e Vigasio, con 38 interventi conclusi e 70 richieste in attesa. A Vicenza sono stati effettuati 32 interventi e 18 risultano in attesa; a Padova 5 quelli conclusi e 35 quelli da effettuare; a Venezia 10 interventi effettuati e 20 in attesa; a Treviso 25 interventi conclusi e 16 in attesa. Le operazioni riguardano principalmente il taglio e la rimozione di alberi e rami pericolanti, la rimozione di detriti dalle strade e la messa in sicurezza di tetti, con lamiere spazzate via dal vento. Al momento non si segnalano particolari criticità. Nel Veronese sono stati attivati diversi Centri operativi comunali. I vigili del fuoco volontari di Bovolone stanno collaborando all’evacuazione dei passeggeri di un treno fermatosi a circa 200 metri dalla stazione ferroviaria di Nogara a causa della caduta di alcune lamiere sulla linea ferroviaria. Il personale operativo del Comando di Verona è stato trattenuto in turno per rinforzare le squadre in servizio durante la notte. In supporto è stato inviato anche il personale del Distaccamento di Castelmassa, in provincia di Rovigo.
Alberi caduti sulle vie principali nel Trevigiano
Sono oltre venti gli interventi legati al maltempo che si è abbattuto sulla Marca nelle ultime ore: i vigili del fuoco sono impegnati nella zona del Montello, in particolare Volpago e Caerano San Marco, dove alcuni alberi caduti a causa di vento pioggia ostruiscono le vie principali. Assieme ai pompieri, sono impegnati anche i volontari delle protezioni civili locali
Alberi caduti e grandine nel Padovano
Il maltempo nella giornata di oggi ha colpito la provincia di Padova con pioggia, vento e grandine. Decine gli alberi caduti nella Bassa Padovana e nella zona dei Colli, soprattutto tra Lozzo Atestino e Montagnana. A Padova, nel quartiere di Voltabarozzo, è caduta grandine che ha danneggiato alcune auto in sosta a bordo strada.
Grandine a Verona, danneggiate le vigne
Una grandinata ha colpito questa mattina alcune aree della provincia di Verona, interessando produzioni agricole in una fase particolarmente delicata della stagione. La coltura maggiormente coinvolta risulta essere l’uva, proprio nei giorni della vendemmia. Il temporale, proveniente dall’area di Desenzano del Garda (Brescia), ha raggiunto il Veronese interessando soprattutto Peschiera del Garda, Colà di Lazise, Castelnuovo del Garda e proseguendo fino a Bosco di Sona. In una nota Condifesa Verona Codive, ente che opera nell’ambito delle assicurazioni in agricoltura, ha sottolineato di aver già attivato il proprio perito per la verifica dei danni nelle aziende colpite. «Siamo in una fase estremamente sensibile per la viticoltura – ha spiegato il direttore Michele Marani -. La grandine, quando colpisce l’uva matura e in piena vendemmia, può causare danni rilevanti perché gli acini rotti sono più esposti a fermentazioni e marcescenze. E’ presto per una stima precisa, ma i danni ci sono ed è necessario attendere l’esito dei sopralluoghi per definire con maggiore precisione l’impatto dell’evento sulle produzioni agricole».
Grandinata a Venezia
Grandine registrata anche nel centro storico di Venezia nel tardo pomeriggio, poco prima delle 19, con grandi chicchi che hanno invaso le calli.
A Mestre in viale San Marco un albero è caduto sulla linea del tram in tarda serata: bloccate tutte le linee. A Bibione ancora strade allagate.
Alberi sulle strade in Friuli
Il forte vento ha radicato alberi in provincia di Pordenone: a Prata e Pasiano i vigili del fuoco sono impegnati dalla serata per ripristinare la viabilità. A Prata in via Roma in prossimità dell’intersezione con via XX settembre sono caduti in strada anche pannelli fotovoltaici.

Chiusa la funivia del Sass Pordoi
A causa del maltempo per allerta meteo in corso, intorno alle ore 14 la funivia del Sass Pordoi, sopra Canazei, è stata chiusa. In quel momento, presso la stazione di arrivo, si trovavano circa 200 persone: la Centrale Unica di Emergenza 112 ha attivato la stazione di competenza Alta Fassa del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, che è intervenuta nelle operazioni di evacuazione e soccorso, creando un cordone di circa un centinaio di persone e accompagnandole nella discesa.
Un italiano sulla sessantina, parte del cordone, ha riportato un cedimento improvviso degli arti inferiori, ed è stato prontamente imbarellato e trasportato a spalla dai soccorritori in campo. Alcuni utenti hanno iniziato a scendere autonomamente a piedi lungo i sentieri; le condizioni meteorologiche, caratterizzate da forti raffiche di vento, non hanno consentito l’intervento dell’elicottero in nessuna fase delle operazioni di evacuazione.
La Centrale Unica di Emergenza 112 ha preallertato la stazione Centro Fassa del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, che si è successivamente avvicinata alla base dell’impianto per fornire supporto nelle operazioni.
Nel corso della discesa autonoma, alcune persone sono rimaste ferite. Un utente ha riportato un trauma a un arto inferiore scivolando su sentiero, un’altra persona ha riportato un trauma cranico in seguito a una caduta. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze in questo caso è stata attivata automaticamente tramite Apple Watch. Gli operatori della Stazione Alta e Centro Fassa hanno raggiunto gli infortunati, li hanno imbarellati e hanno provveduto al trasporto a valle a piedi.
Stanno volgendo ora al termine le ultime operazioni di evacuazione, con un totale di circa venti operatori del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino impegnati attivamente sul luogo.
Venerdì 28 agosto
Nella giornata di venerdì la pressione diminuisce favorendo l’arrivo di aria più umida che determina un peggioramento serale. Nello specifico sui litorali cieli in prevalenza poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi, salvo maggiore variabilità nelle ore centrali della giornata; sulle pianure occidentali i cieli saranno molto nuvolosi o coperti al mattino con piogge e rovesci anche temporaleschi.
Sulle pianure orientali i cieli saranno molto nuvolosi al mattino con deboli piogge. Graduale attenuazione della nuvolosità ed assorbimento dei fenomeni nel corso della giornata; sulle Prealpi i cieli saranno molto nuvolosi al mattino con deboli piogge, in temporaneo assorbimento nel pomeriggio, ma in ripresa dalla sera; sulle Dolomiti le nubi saranno sparse alternate a schiarite con tendenza a graduale aumento della nuvolosità fino a cieli coperti con deboli piogge in serata.

Sabato 29 agosto
Nuvole all’orizzonte. L’alta pressione si rafforza ulteriormente determinando tempo assolato con al più qualche sparuto annuvolamento all’alba. Nello specifico su litorali e pianure occidentali i cieli saranno in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata; sulle pianure orientali la giornata sarà in prevalenza poco nuvolosa, salvo presenza di nubi sparse al mattino; sulle Prealpi la giornata avrà un tempo variabile, con maggiori schiarite durante il pomeriggio; sulle Dolomiti i cieli saranno molto nuvolosi o coperti per tutto l’arco della giornata, con qualche piovasco pomeridiano.

Domenica 30 agosto
Un campo di alte pressioni abbraccia il Nordest garantendo tempo stabile ed assolato ovunque. Nello specifico su litorali, pianure occidentali, pianure orientali e Prealpi i cieli saranno in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata; sulle Dolomiti le nubi saranno sparse alternate a schiarite per l’intera giornata.
