Mentre gran parte dell’Italia ha fatto i conti con un venerdì di caldo rovente, con temperature record che hanno sfiorato i 46 gradi, alcune zone del Nord sono state colpite dal maltempo con temporali, grandinate e vento forte. Tra le regioni più colpite ci sono la Lombardia, il Veneto, il Piemonte. La pioggia ha sradicato diversi alberi e la grandine ha provocato danni a centinaia di auto in diverse città. Su Cremona si è abbattuta una tromba d’aria che ha danneggiato anche Duomo e Palazzo Comunale: una quarantina i feriti lievi. Violente grandinate hanno interessato pure la provincia di Brescia, il Pavese, il Veronese e la parte est della Bassa Piacentina, con danni all’agricoltura e in particolare ai raccolti di uva. In Val di Fassa circa 800 escursionisti sono stati assistiti e accompagnati a valle, dopo il fermo degli impianti di risalita (LE PREVISIONI METEO).
Tromba d’aria su Cremona
Nel pomeriggio, una tromba d’aria si è abbattuta su Cremona. La grandine e le forti raffiche di vento, insieme al violento temporale, hanno provocato danni anche al Duomo e al Palazzo comunale: sono crollati la copertura di una guglia della Cattedrale e il tetto della torre civica del municipio, l’unica testimonianza rimasta del più antico palazzo comunale al cui posto è stato innalzato nel 1206 quello attuale. Danni anche alla Fiera, alle abitazioni e alle auto, con i vigili del fuoco impegnati in numerosi interventi per alberi sradicati e allagamenti. Ingenti i danni anche nella provincia: tanti gli interventi dei vigili del fuoco per sottopassi allagati, tetti scoperchiati, alberi sradicati. Viabilità in tilt, con centinaia di auto danneggiate. Disagi anche sulla linea ferroviaria con la cancellazione di alcuni treni.
Una quarantina i feriti lievi a Cremona
La tromba d’aria a Cremona, durata qualche minuto, ha provocato una quarantina di feriti, tutti in modo lieve. I più gravi, ma comunque in condizioni non preoccupati, sono alcune persone che erano a bordo di una vettura colpita da un albero caduto in via Giuseppina, nella prima periferia della città lombarda. Soccorsi da alcuni automobilisti e poi dal 118, sono stati estratti dall’abitacolo dai vigili del fuoco. Gli altri sono residenti o automobilisti colpiti dalla grandine, pezzi di cornicioni, tegole e coperture. Molti si sono rivolti al Pronto soccorso perché sotto choc.
Grandinate nel Bresciano e allerta su Milano
La Lombardia è tra le regioni più colpite dal maltempo di oggi. Violente grandinate, in giornata, hanno interessato anche la provincia di Brescia e in alcuni comuni sono caduti chicchi di grandine grossi come palline da tennis. Forti piogge e grandinate anche nel Milanese, nella provincia di Monza e nella zona del Legnanese. A Milano fino a domani è in vigore l’allerta arancione per temporali: in città chiusi i parchi e le attività al loro interno, a causa delle possibili raffiche di vento fino a 55 chilometri orari. Chiuse anche alcune piscine.
Danni anche ad agricoltura e vendemmia
Oltre alla provincia di Brescia, violente grandinate hanno interessato anche il Veronese e il Pavese, con danni all’agricoltura e in particolare ai raccolti di uva. Sempre nel pomeriggio, grossi chicchi di grandine hanno colpito la parte est della Bassa Piacentina concentrandosi sull’abitato di Castelsangiovanni, ai confini con la provincia di Pavia: anche qui i chicchi hanno raggiunto le dimensioni di palline da tennis, provocando danni alle colture e costringendo diversi automobilisti a fermarsi in autostrada.. Nel Bellunese il forte vento ha causato lo scoperchiamento del tetto di una scuola.
Pioggia e grandine nel Pavese
Nella provincia di Pavia, il maltempo ha riguardato soprattutto la zona dell’Oltrepò Pavese: grandine e pioggia si sono concentrate in particolare nelle zone di Broni, Stradella, Canneto Pavese e Arena Po. C’è preoccupazione per la vendemmia, con numerosi vigneti in cui le uve stavano per essere raccolte. Tanti gli interventi dei vigili del fuoco per allagamenti e alberi caduti tra Voghera, Rivanazzano, la Valle Staffora e anche nell’Oltrepò montano sino al Brallo. Verso le 16.30 c’è stato un intenso acquazzone anche a Pavia e nei dintorni del capoluogo.

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La situazione in Piemonte
Maltempo e disagi anche in Piemonte. Nel Torinese, tra Argentera e Sauze di Cesana, otto persone – tra cui due minori – sono state portate in salvo nel pomeriggio dai vigili del fuoco dopo essere rimaste bloccate in auto a causa delle frane che hanno colpito la zona. L’intervento è avvenuto intorno alle 16 con l’elicottero Drago. La strada della Valle Argentera resterà chiusa tutta la notte. In mattinata, a causa delle forti piogge, diverse colate di detriti avevano interessato la valle. Nel primo pomeriggio erano intervenuti anche i vigili del fuoco di Susa e Torino che, con mezzi cingolati, avevano raggiunto chi era rimasto bloccato a causa della strada interrotta. Temporali e forte vento hanno caratterizzato dal pomeriggio anche la provincia di Cuneo. Le centraline dell’Arpa Piemonte hanno registrato raffiche di vento oltre i 200 chilometri orari (con il record di 216 chilometri sulla Rocca dell’Abisso, in valle Gesso) sulle Alpi tra il Cuneese e il confine con la Francia.
Chiusa la funivia del Sass Pordoi, evacuate un centinaio di persone
Maltempo anche in Trentino. A causa dell’allerta, intorno alle 14 la funivia del Sass Pordoi, sopra Canazei, è stata chiusa. Vicino alla stazione di arrivo si trovavano circa 200 persone: la Centrale Unica di Emergenza 112 ha attivato la stazione di competenza Alta Fassa del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, che è intervenuta nelle operazioni di evacuazione e soccorso, creando un cordone di circa un centinaio di persone e accompagnandole nella discesa. Le forti raffiche di vento non hanno consentito l’intervento dell’elicottero in nessuna fase delle operazioni di evacuazione.

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