L’allenatore rossonero dopo la vittoria sul Venezia: “Dobbiamo migliorare il modo in cui occupiamo l’area durante i cross. Abbiamo vinto, è la cosa importante”


Luca Bianchin

Giornalista

28 agosto – 23:41 – MILANO

Gli allenatori sono interessanti perché hanno punti di vista particolari. Ruben Amorin, dopo una serata come questa col Venezia, apprezza Gonçalo Ramos per… come pressa, non per come segna: “Non penso ai suoi gol. Certo è l’attaccante, l’abbiamo pagato tanto, ma il modo in cui lavora ci aiuta tantissimo. Alle volte sembra che siano in due a pressare, ma alla fine è solo lui. Oggi ha sbagliato due occasioni, ma nella terza non ha pensato niente, e ha segnato”.

il cambio di saelemaekers—  

Amorim spiega anche il momento decisivo di Milan-Venezia, il momento in cui ha mandato in campo Alexis Saelemaekers: “Stavo guardando la partita e ho pensato che nel suo ruolo avessimo spazio. Inizialmente volevo sostituire solo Ruben Loftus-Cheek, poi ho pensato che ci servisse altra creatività. Quella era l’idea”. 

l’analisi della partita—  

Amorim alla vigilia era molto preoccupato dal calcio di Stroppa e beh… aveva ragione. Alla fine, conferma di aver sofferto: “Abbiamo patito l’uno contro uno, alcune transizioni, ma abbiamo avuto più occasioni di loro per segnare. Abbiamo gestito alcune cose bene, altre meno, ora dobbiamo continuare a lavorare. Abbiamo vinto, ed è questa la cosa più importante”. Logico.

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che cosa migliorare—  

A questo punto, ha senso fare uno zoom su quei miglioramenti. Capire in che cosa il Milan deve crescere. “Dobbiamo migliorare il modo in cui occupiamo l’area durante i cross – dice Amorim -. Quando attacchiamo, i nostri centrali devono cominciare a preparare le transizioni. C’è molto da fare ma non è semplice giocare in questo stadio. Alle volte non si gioca molto bene ma vincere ci dà fiducia”. Sì, da primi in classifica si sta benissimo.