di
Francesco Rosano
La segretaria del Pd a Rivalta sul Mincio: «Governo spaccato, non perdiamoci nelle sfumature»
Quello sulle primarie è un dibattito «surreale», perché di fronte al centrosinistra c’è «un governo spaccato sugli extra profitti, mentre la benzina sta sopra i due euro e il diesel rischia di arrivare a tre. E noi ci dovremmo perdere in sfumature di differenza di millimetri sulla questione primarie? No, abbiamo già perso abbastanza tempo in dibattiti inutili e dannosi, preferiamo continuare a occuparci dei bisogni concreti delle persone». Rieccola, Elly Schlein.
Dopo tre settimane dall’ultima uscita pubblica la segretaria dem, che d’estate rivendica il suo «diritto alla disconnessione» (ma non dai social e dalla stampa), riparte dalla Festa di Rivalta sul Mincio per ritrovare con il popolo del Pd e lanciare la rincorsa verso «una campagna elettorale lunga, in cui far valere i principi della nostra Costituzione antifascista».
Un piccolo miracolo, questa visita nella minuscola festa del Mantovano. Per la signora Fiorenza, volontaria che le aveva chiesto di venire qui: «Le ho mandato mille messaggi». «Ho rispettato la promessa», la abbraccia Schlein all’arrivo. Ma soprattutto per il maltempo che ha flagellato ieri la Lombardia: una tromba d’aria ha abbattuto un platano davanti al palco, i tendoni sono divelti, non c’è elettricità. I responsabili locali del Pd si organizzano in fretta: trovano una cassa alimentata a batteria e il comizio è salvo.
Mentre i carburanti restano alle stelle, la segretaria torna a ribadire la sua proposta: «Cosa farei al governo? Avrei il coraggio di tassare gli extra profitti delle società energetiche», dice Schlein, evidenziando la spaccatura sul tema tra Lega e Forza Italia. Altro che dibattito sulle primarie, è il messaggio al partito in fibrillazione sui gazebo. Anche perché, ricorda la segretaria, non c’è ancora un punto fermo sulla legge elettorale: «Insieme alle altre opposizioni continueremo a fare muro per impedire che passi una legge che ha un premio di maggioranza abnorme e cerca surrettiziamente di rifare il premierato».
Dal palco, mentre si sentono le sirene dei vigili del fuoco impegnati a liberare le strade dagli alberi caduti, Schlein dà la sua solidarietà agli amministratori locali e parla di emergenza climatica, reduce da un incontro con 120 scienziati ambientalisti. «In quattro anni il governo Meloni non ha voluto fare nulla sull’emergenza climatica», attacca Schlein, che chiama a raccolta gli alleati: «Alle forze della nostra alleanza progressista dico: facciamo del clima una priorità del programma e della visione che offriamo agli italiani. Se non si agisce in fretta rischiamo che questa sia l’estate più fresca che ricorderanno i nostri nipoti».
Ecco, gli alleati. Com’è il rapporto con Giuseppe Conte? «Noi ci sentiamo costantemente con gli altri leader delle forze progressiste, in tante regioni e comuni governiamo già bene insieme», rivendica Schlein, che non teme contraccolpi al tavolo sul programma. «Non c’è miglior programma per la nostra alleanza progressista che attuare fino in fondo la nostra Costituzione antifascista», dice tra gli applausi, parlando di lavoro, sanità e scuola pubbliche, ambiente, cultura. La pioggia incombe, una seconda tappa serale a Crema è in programma. C’è il tempo per un rapido giro tra i volontari che chiedono selfie. «Vogliamo una nuova Liberazione!», le urla un anziano.
«Resistiamo, allora», risponde la segretaria, prima di scoprire una targa in ricordo di Brando Parmigiani, storico volontario scomparso a febbraio. Il coro delle mondine di Novi di Modena canta Bella Ciao sotto la pioggia, la segretaria applaude a tempo. Prima di andarsene un anziano la ferma: «Smetti di dare i soldi agli ucraini, sono nazisti. Putin ha ragione». Schlein non perde il sorriso: «Su questo non sono d’accordo, non si possono riscrivere i confini con i carrarmati».
28 agosto 2026 ( modifica il 29 agosto 2026 | 08:43)
© RIPRODUZIONE RISERVATA