di
Alessio Ribaudo

La vittima è una tedesca di 47 anni. L’uomo, un 60enne italiano, è stato fermato dalla Guardia Civil: ha colpito la compagna con decine di coltellate

Doveva essere un viaggio in camper lungo la costa dell’Andalusia. È finita in tragedia: una tedesca di 47 anni è stata uccisa ieri a coltellate a Isla Cristina, località balneare della provincia di Huelva, in Andalusia, sul versante atlantico della Spagna. Per l’omicidio la Guardia Civil ha fermato il compagno, un italiano di 60 anni.

L’allarme è scattato poco dopo le 9, quando al 112 è arrivata la segnalazione di una donna a terra sulla spiaggia di Punta del Caimán. Quando sono arrivati soccorritori e polizia locale per lei non c’era più nulla da fare. Sul corpo c’erano decine di ferite da arma da taglio. A poca distanza c’era il sessantenne. Secondo fonti investigative si sarebbe consegnato senza opporre resistenza. Il sindaco di Isla Cristina, Jenaro Orta, ha confermato che l’uomo era accanto alla vittima all’arrivo dei soccorsi. Le generalità dei due non sono state rese note. 



















































È dal camper che arrivano i primi elementi sulla coppia. Durante la perquisizione gli investigatori avrebbero trovato le patenti: non risultavano sposati, erano residenti in Germania, ma in domicili diversi. Nessuno dei due avrebbe precedenti penali. 

La Guardia Civil sta ricostruendo che cosa sia accaduto prima dell’aggressione e quale sia stato il movente. Sta verificando anche se la donna avesse denunciato episodi di violenza. Nel sistema VioGén, che monitora i casi di violenza di genere, la quarantasettenne non risultava registrata. «Le forze di sicurezza stanno indagando su un possibile crimine machista», ha scritto Loles López, assessora alle Pari Opportunità della Giunta dell’Andalusia. Anche la Delegazione del governo sta raccogliendo informazioni. L’italiano dovrà comparire davanti al giudice mentre sul corpo della donna sarà eseguita l’autopsia. Se la matrice di genere sarà confermata, sarà la trentasettesima vittima del 2026: 1.378 dal 2003, anno in cui sono iniziate le rilevazioni.

Isla Cristina era già stata scossa il 16 agosto da una strage. Due uomini in moto avevano sparato tra la folla uccidendo una donna di 39 anni incinta di otto mesi, sua madre e un sedicenne. Per gli inquirenti, un possibile regolamento di conti in una faida tra clan legati al narcotraffico.
Ieri la nuova tragedia.

29 agosto 2026