Il tecnico azzurro si prepara per l’esordio al Maradona: “Sarà emozionante, affrontiamo una squadra che ha fatto cose straordinarie. La tensione di fine match può portare ai litigi ma finisce tutto lì. Il mercato? Se non arrivano giocatori che ci migliorano non serve”
dal nostro inviato
Vincenzo D’Angelo
29 agosto – 14:54 – CASTELVOLTURNO (CE)
L’emozione della prima, la voglia di confrontarsi con un giovane allenatore di livello che “promette bene e ha già ottenuto ottimi risultati”, e poi il mercato e la Champions che distraggono un po’ dall’attenzione generale. Massimiliano Allegri sorride, come sempre. Trasmette serenità all’esterno, ma ammette di aver quel briciolo di attesa da grande appuntamento. “È la prima in casa, sarà emozionante, nel nostro stadio, con i nostri tifosi. Affrontiamo il Como che ha fatto cose straordinarie, è la nuova realtà del calcio italiano per quanto fatto e la qualificazione che ha ottenuto, è ben organizzata, ha buona tecnica, servirà una buona partita per fare risultato. La condizione in questa fase non è ancora ottimale, le temperature sono ancora alte, è importante fare partite di buona tecnica ma con grande intelligenza e pazienza”.
RECUPERI—
Rispetto a Genova, la formazione non dovrebbe presentare novità. Ma Max mischia ancora le carte. E il 4-2-3-1 non deve essere per forza il sistema per risolvere il match. “Non ho ancora deciso chi far giocare. Non è che si vince inserendo sempre Vergara e De Bruyne: ogni gara è diversa, vanno interpretati i momenti”. Del mercato, come sempre, se ne occupa la società. Però Max continua con la versione da aziendalista. “Sono contento della rosa e poi abbiamo problemi di lista. Mettere dentro giocatori che non migliorano la squadra che è già forte, onestamente, non serve”. E allora Lang sembra proprio un nuovo acquisto. Non l’unico. “Noa è entrato bene e Genova. E sta tornando Neres, che ha giocato l’ultima partita a gennaio. Beukema è già al lavoro con la squadra, Badiashile è indietro e avrà bisogno di un po’ di tempo”.
VERSO IL COMO—
Al Como “bisogna togliergli i punti di forza: il palleggio e quando ripartono in velocità”. Per la Champions meglio aspettare, anche se “viviamo per giocare partite come quella contro l’Arsenal”. Max spera di ritrovare i gol degli attaccanti: “Hojlund e Lucca garantiscono impegno e voglia di migliorarsi. Lucca è entrato bene a Genova, sono due giocatori che fisicamente hanno bisogno di tempo per trovare la condizione migliore”. Le scintille con Fabregas sono già in archivio da tempo. “Quello che è successo l’anno scorso è successo altre volte e succederà a tanti altri. La tensione della partita può portare a qualche litigio ma finisce con la fine del match”. Una gara da vincere, per dare un segnale all’ambiente. Max e il suo Napoli vogliono essere protagonisti.
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