Stamani in centro a Milano incontro tra il proprietario Cardinale, il tecnico Amorim e gli altri dirigenti per definire le mosse negli ultimi tre giorni. Priorità l’addio dei giocatori in esubero (Tomori, Fofana e Gimenez), ma non è escluso (almeno) un colpo a sorpresa se ci saranno le condizioni per farlo
Giornalista
29 agosto – 18:05 – MILANO
Il mercato del Milan non è finito. Lo certifica il summit di stamani a Milano tra il patron Cardinale, gli altri dirigenti rossoneri e il tecnico Amorim. Ufficialmente Rafa Leao, già a Istanbul e ceduto al Galatasaray, non sarà rimpiazzato e non è previsto l’arrivo di un altro trequartista, ma in realtà le cose possono andare in maniera molto diversa. Il club si tiene aperte più strade, non solo in attacco, ma anche negli altri reparti: se ci saranno le giuste condizioni economiche, Cardinale vuole essere pronto a intervenire su profili importanti. Non elementi che siano comprimari o che facciano numero. In rosa ci sono già giovani interessanti, che meritano spazio e saranno valorizzati. Gli eventuali rinforzi negli ultimi tre giorni di mercato dovranno fare la differenza. Altrimenti stop così.
ATTACCO—
Il ruolo di centravanti è coperto da Gonçalo Ramos e dal suo vice Camarda. In più c’è Gimenez che però non rientra nel progetto e può andare al Porto o a un altro club in questi ultimi giorni di mercato. E i due trequartisti del 3-4-2-1? Sul centro-destra Rabiot e Loftus-Cheek più eventualmente Moreira; sul centro-sinistra Pulisic, quando sarà al 100% dopo l’infortunio (da una settimana si allena con i compagni), Cisse e Saelemaekers. Numericamente il Milan è a posto, ma continuano a circolare con insistenza voci su un ultimo colpo per questo reparto: Omari Hutchinson del Nottingham Forest e Harvey Elliot del Liverpool le più insistenti. Curiosità: oggi Liverpool e Nottingham Forest si sono sfidati in Premier (2-2 il finale) e nessuno dei due era in campo visto che sono sul mercato.
UN DIFENSORE IN PIù—
Là dietro le “coppie” sono fatte da tempo: Gila e Filippo Terracciano a destra, De Winter e Gabbia in mezzo, Pavlovic e Diawara sulla sinistra. Tomori è fuori dal progetto e, anche se resterà, non sarà reintegrato. In teoria anche qua il Milan è numericamente a posto, ma anche in questo caso non può essere escluso l’arrivo di un elemento che aggiunga abilità nel difendere alto in uno contro uno e nell’impostare. Non facile combinare queste caratteristiche con un prezzo “accessibile” e un’uscita nelle ultime fasi del mercato, ma il club resta attento. In mezzo al campo, infine, con l’ uscita di Ricci in prestito al Como e quella di Fofana, ancora da concretizzare ma comunque il francese è considerato un esubero, il Milan ha Modric, Jashari, Musah e Comotto più Rabiot che però viene avanzato sulla trequarti. Numericamente ci siamo, eppure se ci fosse un affare, attenzione a quello che può succedere. Cardinale rimarrà in città fino al termine del mercato e di impegni extra-calcistici ne ha molti. Se non avesse niente da fare per il Milan…
© RIPRODUZIONE RISERVATA