Hanno inserito dati anagrafici fittizi pur di esserci. Alcuni tifosi della Lazio, in vista della sfida con il Como di domenica 24 agosto 2025 allo stadio Sinigaglia, hanno trovato un modo per accaparrarsi un posto tra le tribune locali: al momento dell’acquisto dei biglietti hanno dichiarato una residenza diversa da quella reale, aggirando i controlli e le limitazioni previste per motivi di ordine pubblico.
Una manovra che non è sfuggita alla Questura di Como, che – in collaborazione con l’Ufficio Anagrafe del Comune – ha effettuato i dovuti accertamenti scoprendo che diversi tagliandi validi per i settori riservati ai tifosi di casa erano stati acquistati da residenti nella regione Lazio. I dati anagrafici inseriti in fase di registrazione non corrispondevano alla reale residenza, infrangendo le disposizioni legate alla sicurezza negli stadi.
Il provvedimento: biglietti annullati
Le violazioni accertate configurano un’infrazione diretta alla determinazione n. 32/2025 emanata dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, oltre che alle disposizioni del Gruppo operativo sicurezza (GOS). Alla luce di queste irregolarità, la Questura ha richiesto alla società Como 1907 l’annullamento immediato di tutti i titoli d’ingresso risultati viziati da dichiarazioni false.
L’invito delle autorità è chiaro: “Non recatevi allo stadio senza un titolo d’ingresso valido”. I controlli all’ingresso saranno intensificati, anche per evitare tensioni tra tifoserie.
Rischi amministrativi e penali per i trasgressori
Oltre alla sanzione immediata rappresentata dall’annullamento del biglietto, i responsabili delle false dichiarazioni potrebbero ora dover fare i conti con conseguenze più gravi. La Questura ha infatti avviato ulteriori accertamenti per valutare le singole posizioni anche sotto il profilo amministrativo e, laddove dovessero emergere responsabilità più pesanti, penale.