Sigfrido Ranucci, a partire dalla prossima stagione, non sarà il conduttore di Report. La decisione della Rai è arrivata dopo gli sviluppi dell’inchiesta sull’attentato ai danni del giornalista, con l’arresto di Valter Lavitola (che nel frattempo ha ammesso di essere il mandante). Il giornalista, attraverso i suoi legali, ha però contestato formalmente la decisione della Rai di un avvicendamento nella conduzione di Report di cui “si contesta integralmente la legittimità, con espressa riserva di ogni azione, anche cautelare e d’urgenza, diretta a ottenerne la cessazione degli effetti e il ripristino della situazione antecedente, nonché il risarcimento di tutti i danni conseguenti”. La richiesta di chiarimenti e documentazione, scrivono gli avvocati Roberto De Vita e Stefano Rossi nella comunicazione alla Rai, “non comporta pertanto, né potrà essere interpretata quale, acquiescenza, accettazione o rinuncia ad alcun diritto, azione o eccezione”.
Il cambio alla guida della trasmissione d’inchiesta ha intanto acceso la polemica politica, con la maggioranza che parla di “decisione giusta” e le opposizioni che invece criticano la scelta della Rai.
Le parole di Sigfrido Ranucci
“Il mio non è un addio, non condurrò Report ma condurrò la battaglia più importante della mia vita per la libertà di stampa, lo farò per i miei figli e per i vostri, mi rifiuto di lasciare alle future generazioni questo mondo mostruoso, governato da persone mostruose e vigliacche che non tollerano il giornalismo libero e i magistrati indipendenti”, ha dichiarato nei giorni scorsi Ranucci dopo aver appreso la decisione del cambio alla guida del programma.

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Soddisfatta la maggioranza
Per la maggioranza quella dei vertici Rai è una decisione “giusta”. Soddisfazione è stata espressa da Fratelli d’Italia: “Con la scelta di affidare la conduzione di Report a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi auspica che la trasmissione Report torni finalmente a fare il suo vero mestiere, quello per cui tutti i cittadini pagano il canone, ovvero il giornalismo d’inchiesta”. Il vicepremier Matteo Salvini, leader della Lega, a proposito della sostituzione di Ranucci ha commenta sui social: “Giusto così. Ora si faccia chiarezza”.

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Le critiche dalle opposizioni
Non si sono fatte attendere le reazioni delle opposizioni. “Era già scritto che Ranucci non venisse confermato. La destra ha ottenuto il suo obiettivo dopo anni di attacchi a Report e al suo conduttore. Telemeloni non ha nemmeno aspettato che i magistrati facciano luce sulla vicenda. Ciò dimostra che l’obiettivo era far saltare Report”, ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein. Nel M5s, in prima linea nella difesa del conduttore, Barbara Floridia ha parlato di “un vero e proprio golpe”. E ha aggiunto: “Non solo si fa fuori quello che fino a prova contraria resta una vittima, ma non c’è stato alcun reale coinvolgimento della redazione. L’Italia ripiomba nei tempi bui dell’editto bulgaro di Berlusconi con quello che possiamo definire ‘Editto Meloni’’”. Per Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Alleanza Verdi e Sinistra, poi, “è evidente che la destra ha usato la vicenda dell’attentato per far demolire Report”. Nel Pd Sandro Ruotolo, responsabile Informazione e Cultura della segreteria nazionale del partito, ha commentato che “era già tutto scritto”, perché a suo avviso “questa destra è insofferente al controllo del giornalismo”.

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