Roma, 29 agosto 2026 – Se confermata, sarebbe una notizia di quelle che fanno rumore e che potrebbe cambiare il corso delle relazioni fra Unione Europea e Russia. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, nelle prossime ore, potrebbe attribuire a Mosca la responsabilità del tentato attacco con droni a Lipsia e ad annunciare sanzioni “pesanti” contro entità russe. A riferirlo è Politico, che cita tre funzionari a conoscenza dei piani del governo tedesco.
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Si tratterebbe di un vero terremoto. Il Cremlino perderebbe una certezza importante, ossia che la guerra non linea mette al riparo da qualsiasi attribuzione. Negli ultimi anni sabotaggi, incendi, operazioni di disturbo, attacchi informatici e incursioni di droni sono stati ripetutamente inseriti dalle autorità occidentali nel quadro della cosiddetta guerra ibrida russa. Ma nessuno ha mai potuto affermarlo con certezza. Questa sarebbe la prima volta e potrebbe portare a una nuova indagine sui precedenti oltre a rappresentare un serio monito per il futuro.

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz (Ansa)
L’annuncio potrebbe arrivare all’inizio della prossima settimana, in concomitanza con la riunione dei ministri degli Esteri dell’Ue prevista martedì in Irlanda, anche se Merz potrebbe decidere di anticiparlo. Parallelamente Bruxelles starebbe preparando un nuovo pacchetto di misure punitive.
Già nelle ore dopo l’attentato si erano diffuse indiscrezioni per le quali su uno dei droni erano state trovate tracce di DNA. Se davvero la Russia dovesse essere ufficialmente incolpata, a quel punto anche se ritorsioni cambierebbero, divenendo molto più pesanti. Secondo uno dei funzionari citati, dopo quanto accaduto a Lipsia non sarebbero più considerate sufficienti risposte come l’espulsione di singoli diplomatici russi o la chiusura della Casa Russa a Berlino. Sul tavolo ci sarebbero sanzioni più incisive e persino un aumento delle forniture militari all’Ucraina.
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Non è ancora chiaro, tuttavia, se Berlino intenda chiamare direttamente in causa il governo russo oppure attribuire la responsabilità a singoli individui o strutture legate a Mosca. Nel primo caso, sarebbe un ulteriore salto di qualità, al quale potrebbero andare dietro altri governi dell’Unione. L’annuncio avrebbe infine un peso anche sul piano politico interno tedesco. Domenica prossima si voterà in Sassonia-Anhalt, mentre nelle settimane successive sono previste le elezioni nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore e a Berlino. Nei primi due Länder l’AfD, caratterizzata anche da posizioni favorevoli a un riavvicinamento con Mosca, è in testa nei sondaggi. Una notizia di questa portata potrebbe avere un impatto anche sulle sorti del partito neonazionalista.
