di
Enrica Roddolo
Questa sera, alla scrivania con il ritratto del padre scomparso ieri, il nuovo sovrano di Norvegia ha ricordato con un discorso tv la «grande calorosa mano» del Re, e ha parlato dei tempi incerti, della democrazia da proteggere
Il primo discorso del Re. Completo scuro, cravatta nera in segno di lutto. Alla scrivania, con accanto il ritratto del padre scomparso ieri a 89 anni. Re Haakon VIII questa sera ha parlato ai norvegesi in tv ricordando il sovrano e tracciando le linee del suo regno.
Assicurando di «dare tutto per la Norvegia», come il motto che scelto confermando quello del padre. «E questo vuol dire esser disposti a rischiare tutto, anche la propria vita per l’indipendenza e la libertà della Norvegia».
«Cari tutti ieri mattina, Sua Maestà il Re Harald V mio padre, che amavo tanto, è morto». Poi il nuovo Re ha ricordato la «grande e calorosa mano reale di re Harald V», la grande umanità e statura istituzionale del padre. Ringraziandolo di esser stato un padre e un Re straordinario.
«Mi mancherà, mi mancherà la sua risata – ha continuato il nuovo sovrano – . Mio padre rappresentava la Norvegia». Poi ha continuato: «Grazie mille, è stato commovente vedere la piazza del palazzo piena di fiori».
Con il suo omaggio al padre il nuovo Re ricorda anche la sorella Martha Louise, che nel 2024 ha sposato Durek Verrett il guru sciamano di Hollywood. Segno di unità della famiglia in queste ore.
Poi nel giorno dell’anniversario di matrimonio più triste per la madre, la regina Sonja, il re Haakon, visibilmente commosso, ha fatto gli auguri alla madre, la prima regina vedova nella storia della monarchia di Norvegia. Visto che sia la consorte di re Olav V che di Haakon VII morirono prima dei sovrani.
Oggi è stato un anniversario di matrimonio doloroso per la regina Sonja che il 29 agosto del 1968 sposava re Harald. Un anniversario passato in solitudine, mai così amaro.
Un discorso preregistrato e mandato stasera in tv in cui Haakon ha parlato del momento di incertezza internazionale, e dell’importanza di aver cura della democrazia. Haakon aveva incontrato il presidente Zelesnky su incarico del padre nei mesi scorsi.
Poi ha parlato di comunità, della Norvegia che in queste ore si stringe attorno alla famiglia reale.
«Una nuova era è finita, una nuova inizia. Il re è morto, lunga vita al Re», ha detto ieri il premier Jonas Gahr Store dopo il suo primo incontro a palazzo con il nuovo sovrano.
Oggi Re Haakon VIII ha accolto con la famiglia reale riunita attorno al feretro di re Harald V nella cappella reale del Palazzo di Oslo, la visita del premier Jonas Gahr Store.
Poi la camera ardente sarà aperta per l’ultimo omaggio al sovrano che per 35 anni ha guidato la Norvegia, aperto la casa reale alla modernità con le nozze borghesi e contribuito a tenere alti i valori olimpici e dello sport ma anche dell’ambiente.
Nel pomeriggio il nuovo sovrano e la nuova erede al trono, Ingrid Alexandra hanno incontrato anche il capo della chiesa di Norvegia, con il presidente dello Storting, il capo della Corte suprema e il presidente del parlamento monocamerale del Paese davanti al quale martedì Haakon VIII pronuncerà il giuramento. Avvio ufficiale del suo rapporto con il parlamento, come disciplina l’articolo 9 della Costituzionale.
Allo Storting anche Ingrid Alexandra sottoscriverà il suo giuramento.
Domani la famiglia reale, compresa la regina Sonja, prenderà parte a una messa in ricordo del Re ad Asker, non dovrebbe esserci solo la nuova regina Mette Marit ancora fragile dopo il trapianto di polmone di inizio estate.
Mette Marit con il secondogenito avuto dall’unione con Haakon, il principe Sverre Magnus, ieri era scesa davanti al palazzo reale per vedere fiori e messaggi lasciati dalle migliaia di norvegesi radunatisi da ore attorno alla reggia per testimoniare il loro omaggio al sovrano scomparso il 28 agosto all’età di 89 anni.
29 agosto 2026 ( modifica il 29 agosto 2026 | 20:20)
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