di
Francesca Basso

L’Uefa apre un procedimento contro la Stella Rossa di Belgrado per i cori intonati dal pubblico: «Generale, gloria eterna e grazie»

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
BRUXELLES – Non si chiuderà in tempi brevi la storia del funerale «con tutti gli onori militari e di Stato» annunciato dal ministro della Giustizia serbo Nenad Vujic per Ratko Mladic, il «boia dei Balcani» condannato all’ergastolo per il genocidio di Srebrenica, crimini contro l’umanità e crimini di guerra commessi durante l’assedio di Sarajevo

Perché non è chiaro quando la salma rientrerà in Serbia dall’Aia dove Mladic era detenuto (sarà però la famiglia a scegliere il luogo della sepoltura) e per gli strascichi legati agli onori che i suoi sostenitori gli stanno tributando, come dimostra l’episodio che ha coinvolto la squadra serba Stella Rossa giovedì scorso, giorno della morte dell’ex generale serbo-bosniaco. Per una parte della società serba, Mladic resta un eroe nonostante i crimini efferati commessi durante la guerra.



















































Il Meccanismo residuale dell’Onu — il tribunale penale internazionale che ha assunto le funzioni di quelli per l’ex-Jugoslavia e per il Ruanda — ha annunciato di non poter ancora specificare quando la salma di Mladic sarà consegnata alla Serbia, né fornire dettagli sulle circostanze della sua morte, perché un’inchiesta è ancora in corso. 

È procedura standard in questi casi: il Regolamento sulla detenzione prevede l’apertura di un’indagine sulle circostanze della morte di un detenuto sotto custodia. Giovedì scorso, subito dopo la morte del «Macellaio di Srebrenica», la presidente del Meccanismo, Graciela Gatti Santana, ha emesso un’ordinanza che ha affidato al giudice Ian Bonomy l’indagine sulle circostanze della morte di Mladic.

Nell’ordinanza pubblicata sul sito del Meccanismo si legge che «i risultati di tale inchiesta» saranno riferiti alla presidente Graciela Gatti Santana «non appena ragionevolmente possibile», un’espressione evidenziata dall’agenzia di stampa serba perché non fissa alcuna scadenza per il completamento dell’indagine e quindi per la restituzione della salma. La morte di Mladic è stata subito commemorata non solo dai nazionalisti serbi ma anche dai tifosi della squadra di calcio di Belgrado Stella Rossa che giovedì scorso, durante la partita di Europa League contro il Viktoria Plzen, hanno esposto striscioni con la scritta «Generale, gloria eterna e grazie» e intonato cori in favore di Mladic.

Il club serbo ha poi rilanciato sui propri canali social le immagini dei tifosi. Il Memoriale di Srebrenica, che commemora il genocidio del 1995, ha presentato una denuncia ufficiale all’Uefa contro la Stella Rossa e ne ha chiesto la squalifica permanente dalle competizioni europee affermando che «un club che utilizza consapevolmente i propri canali di comunicazione ufficiali per diffondere messaggi che glorificano un uomo condannato per genocidio non può ridurre tale comportamento solo a quello dei tifosi». Nella denuncia del memoriale è stato inoltre richiamato un precedente procedimento della Uefa nei confronti della Stella Rossa per l’esaltazione di Mladic. La Uefa, riferisce il sito americano The Athletic, ha avviato un procedimento disciplinare contro la Stella Rossa per tre capi d’accusa: «Comportamento razzista e/o discriminatorio», «trasmissione di un messaggio non adatto a un evento sportivo» e «condotta scorretta della squadra».

29 agosto 2026