Il corridore ucraino, già protagonista nelle categorie giovanili e al Tour de l’Avenir, ha perso la vita combattendo nel suo Paese.
Articolo a cura della redazione di InBici News24
Il mondo del ciclismo piange Roman Buzyle. L’ex corridore ucraino è morto a soli 33 anni durante la guerra in Ucraina, dove prestava servizio nelle forze armate del suo Paese.
Una notizia drammatica arrivata da Kharkiv e che riporta il ciclismo davanti a una delle conseguenze più dolorose di un conflitto che continua a spezzare vite. Buzyle non era soltanto un soldato: prima della guerra era stato un giovane atleta capace di indossare la maglia della propria nazionale e di confrontarsi con alcuni dei migliori talenti europei della sua generazione.
Dalle strade di Kharkiv al ciclismo internazionale
Nato a Kharkiv il 28 settembre 1992, Roman Buzyle aveva iniziato il proprio percorso sportivo nella scuola Olimpia della città ucraina, entrando successivamente nel movimento ciclistico nazionale.
Era stato più volte campione e medagliato nelle competizioni nazionali giovanili e aveva rappresentato l’Ucraina anche sulla scena internazionale, partecipando ai Campionati del Mondo e ai Campionati Europei giovanili.
Nel suo curriculum compare anche una delle corse più prestigiose per i giovani talenti del ciclismo mondiale: il Tour de l’Avenir.
Buzyle partecipò all’edizione 2013 con la nazionale ucraina. Una corsa che, da sempre, rappresenta una sorta di anticamera del grande professionismo e nella quale, nel corso della storia, si sono messi in evidenza molti corridori destinati successivamente a diventare protagonisti del ciclismo internazionale.
I risultati con la nazionale ucraina
Roman Buzyle aveva corso in diverse competizioni europee e per due volte aveva preso parte anche alla Carpathian Couriers Race, gara internazionale dedicata agli Under 23.
Proprio a livello nazionale aveva ottenuto alcuni dei risultati più significativi della propria carriera: terzo nel Campionato ucraino Under 23 su strada nel 2013 e secondo nel 2014.
Risultati che raccontano il percorso di un ragazzo cresciuto con la bicicletta, capace di raggiungere il livello internazionale e di vestire i colori dell’Ucraina nelle competizioni riservate ai giovani.
La sua vita avrebbe poi preso una direzione completamente diversa.
Dalla bicicletta alla guerra
Con il conflitto in Ucraina, Buzyle era entrato nelle Forze Armate ucraine, prestando servizio nell’80ª Brigata d’Assalto Aereo.
Le notizie provenienti dall’Ucraina hanno comunicato in queste ore la sua morte durante i combattimenti. Roman è stato successivamente sepolto nella sua Kharkiv, la città nella quale era nato e dove aveva mosso i primi passi nel ciclismo.
Aveva appena 33 anni.
Dietro ai risultati, alle classifiche e alle vecchie fotografie di gara rimane oggi soprattutto il ricordo di un ragazzo che aveva conosciuto il ciclismo internazionale e che, molti anni dopo quelle corse, ha trovato la morte nella tragedia della guerra.
Il cordoglio di InBici News24
Ci sono notizie davanti alle quali anche lo sport passa inevitabilmente in secondo piano.
La scomparsa di Roman Buzyle racconta una vita interrotta troppo presto e ricorda ancora una volta quanto alto sia il prezzo umano di ogni guerra.
La redazione di InBici News24 esprime il proprio cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia di Roman Buzyle, ai suoi amici e a tutto il movimento ciclistico ucraino.
Riposa in pace, Roman.
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