Il virus non è ancora arrivato. Eppure l’Australia ha deciso di portare via tutti.
A Macquarie Island, una delle isole più remote del pianeta, 24 tra scienziati, tecnici e personale di supporto lasceranno temporaneamente la stazione di ricerca australiana. Non perché qualcuno sia stato contagiato dall’influenza aviaria, ma per evitare che debbano vivere per mesi nel mezzo di una possibile moria di massa di animali.
È una decisione eccezionale che racconta un aspetto poco considerato delle epidemie che colpiscono la fauna selvatica: proteggere la salute delle persone significa anche considerare le conseguenze psicologiche di ciò che potrebbero essere costrette a vedere.
Macquarie Island si trova nell’Oceano Australe, circa 1.500 chilometri a sud-est della Tasmania. È un santuario naturale popolato da milioni di uccelli marini e da una grande popolazione di foche ed elefanti marini. La stazione scientifica australiana sorge praticamente in mezzo a loro.
Ed è proprio questa vicinanza a preoccupare.
Il precedente: 13 mila piccoli morti
L’allarme nasce soprattutto da quanto accaduto a Heard Island, altro remoto territorio australiano nell’Oceano Australe.
Qui è stato identificato il virus dell’influenza aviaria A(H5N1) ad alta patogenicità e l’impatto sugli elefanti marini è stato impressionante.
Le rilevazioni effettuate dagli scienziati hanno stimato la morte di circa 13 mila piccoli su una popolazione annuale di circa 17 mila cuccioli. La mortalità media nelle ultime rilevazioni di ottobre 2025 ha raggiunto il 76%, arrivando fino al 97% in una delle aree studiate.
Ora gli esperti australiani ritengono elevata la probabilità che durante la prossima stagione riproduttiva anche Macquarie possa affrontare un importante evento di mortalità se il virus dovesse raggiungere l’isola.
Ma c’è una distinzione fondamentale: a Macquarie, al momento, l’aviaria H5 non è stata rilevata.
L’Australia ha quindi scelto di intervenire prima.
Quando l’aviaria diventa anche un problema di salute mentale
Se il virus arrivasse e colpisse gli elefanti marini, migliaia di animali potrebbero morire a pochissima distanza dagli edifici della base.
Per chi vive lì non sarebbe possibile semplicemente allontanarsi. Macquarie è uno dei luoghi più isolati del mondo e un evento di mortalità di massa potrebbe significare convivere a lungo con animali malati e carcasse, subire limitazioni negli spostamenti e affrontare anche possibili problemi legati alla qualità dell’aria.
Ma soprattutto assistere ogni giorno alla morte di migliaia di animali.
Il Dipartimento australiano dell’Ambiente parla esplicitamente di rischio psicosociale per il personale. La rompighiaccio RSV Nuyina raggiungerà quindi l’isola tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre per riportare indietro le 24 persone e il materiale essenziale.
E per l’uomo quanto è pericolosa?
È la domanda inevitabile quando si parla di influenza aviaria. Ma occorre evitare allarmismi.
I virus influenzali A(H5) colpiscono principalmente gli uccelli. Negli ultimi anni, però, H5N1 ha mostrato la capacità di infettare diverse specie di mammiferi. È proprio questo salto tra specie a essere seguito con particolare attenzione dalla sanità internazionale.
Ciò non significa che siamo di fronte a una nuova pandemia umana.
Il rischio diretto per la popolazione generale rimane basso e le infezioni nell’uomo sono rare, generalmente associate a contatti ravvicinati con animali infetti o ambienti contaminati.
Soprattutto, i virus aviari attualmente in circolazione non hanno acquisito la capacità di trasmettersi in modo sostenuto da persona a persona.
La vicenda di Macquarie racconta quindi qualcosa di più grande dell’evacuazione di una piccola base scientifica.
È un esempio estremo di One Health: salute degli animali, ambiente e salute delle persone sono sempre più difficili da separare.
Su quest’isola ai confini dell’Antartide l’aviaria non è ancora arrivata. Ma le sue possibili conseguenze sono già diventate un problema sanitario.

Fonti:
Australian Antarctic Program – Department of Climate Change, Energy, the Environment and Water, Department to remove Australian Antarctic Program expeditioners from sub-Antarctic island as H5 bird flu threat approaches, 28 agosto 2026.
Australian Antarctic Program – Scientists finalise H5 bird flu findings from Heard Island and McDonald Island voyages, 18 giugno 2026.
ABC News Australia – Australia to withdraw staff from Macquarie Island due to “psychological risk” of bird flu, 28 agosto 2026.
World Health Organization (WHO) – Influenza (avian and other zoonotic).
FAO-WHO-WOAH – valutazioni congiunte sul rischio sanitario dei virus dell’influenza aviaria A(H5).