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Uno squalo della Groenlandia lungo 5,02 metri potrebbe essere vissuto per quasi quattro secoli, diventando il vertebrato più longevo mai identificato. L’esemplare, una femmina catturata accidentalmente nelle acque della Groenlandia, è stato al centro di uno studio che ne ha stimato l’età in circa 392 anni.


APPROFONDIMENTI

Quel numero, diventato rapidamente celebre, non rappresenta però un’età certa. Gli scienziati hanno calcolato per l’animale un intervallo compreso tra 272 e 512 anni, con 392 anni come valore centrale. Una forbice enorme, di ben 240 anni, che riflette la difficoltà di stabilire con precisione l’età di una specie così longeva. Ma il risultato resta eccezionale: anche prendendo il limite minimo della stima, lo squalo avrebbe superato il precedente record conosciuto tra i vertebrati, attribuito a una balena della Groenlandia vissuta circa 211 anni.

Per arrivare alla stima i ricercatori hanno analizzato il nucleo del cristallino dell’occhio, dove rimangono conservate proteine formatesi nelle primissime fasi della vita. Misurando il carbonio-14 presente in questi tessuti e confrontandolo con le variazioni del radiocarbonio nel tempo, è stato possibile costruire un modello probabilistico.

Lo studio ha inoltre messo in evidenza la straordinaria lentezza del ciclo vitale di questi animali. Le femmine potrebbero infatti raggiungere la maturità sessuale soltanto intorno ai 156 anni. Un ritmo biologico eccezionale che aiuta a spiegare la longevità dello squalo della Groenlandia, ma che rende anche la specie particolarmente vulnerabile alle catture e alla perdita degli esemplari adulti.


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