Dentro la casa di Venetia Scott a North Kensington, dove moda, design anni ’70 e fotografia convivono.
La donna nelle foto sembra provenire dagli anni ’70. È il fascino dei mobili che la circondano, o sono gli strani scenari di un parco artistico brutalista. La fotografia di Venetia Scott si impone così: un intero universo estetico, creato dalla fotografa, editor e stilista di moda britannica che vive e lavora in fondo a una tranquilla strada di North Kensington, a Londra.

Nello studio, sedie anni ’70 di Charles Pollock per Knoll attorno al tavolo da riunioni. Sulla parete a sinistra, ritratti dal libro di Scott, Fragile Face Lay Flat. Scaffalature di Dan Birch Building Interiors; orologio Blick International; lampada a globo vintage Jonisk di Carl Öjerstam per Ikea.Foto Luke White. Styling Sara Mathers
Da centro di smistamento postale ad studio di un artista
Quando Scott apre la porta, per prima cosa si scorgono pareti verde scuro che si innalzano verso un tetto industriale vittoriano, inondato di luce. «Questo era un centro di smistamento postale. L’ho acquistato nel 2004 dall’artista Felicia Larsson, che aveva il suo studio qui». Larsson l’aveva fatto progettare dagli architetti di Orefelt Associates, che avevano costruito alti pilastri a forma di pinna per sostenere il piano superiore, adibito a zona giorno, con le camere da letto infilate sotto. Scott se ne è innamorata a prima vista, immaginandola come casa per sé e Lola, la figlia di sette anni (avuta con l’ex compagno Juergen Teller). Anche perché era già predisposta, con uno spazio in cui lavorare alle sue storie e pianificare le collezioni – all’epoca disegnava per la linea Marc by Marc Jacobs – e dove poter costruire le sue scenografie. «Sono venuta qui contro il parere di tutti», dice ridendo. «Perché lo spazio ha un flusso fantastico. Eravamo solo io e Lola, e volevo che fosse un posto divertente in cui stare. È stato liberatorio».