Come da richiesta di Spalletti, i bianconeri si muovono per un centrocampista
No, Signora, no. L’ultimo rifiuto estivo incassato dalla Juventus è quello di Franck Kessie, promesso sposo da mesi e ieri ufficializzato dall’Atalanta dopo la beffa architettata in poche ore dall’ex dt bianconero Cristiano Giuntoli: triennale con opzione per il quarto anno a favore del club da 4 milioni, bonus compresi. Di fatto quanto chiesto dal 29enne centrocampista ivoriano, svincolato dopo il triennio d’oro in Arabia Saudita. Offerta più alta di quella presentata dall’ad juventino Giovanni Carnevali che, stretto nella morsa dei paletti del settlement agreement sottoscritto con l’Uefa e di un mercato in uscita fatto di prestiti e non di cessioni remunerative, non si è potuto spingere oltre un biennale da 3,5 milioni con il terzo anno soltanto opzionale. Così alla fine tra il papà (Massara, il dirigente juventino dello scudetto col Milan) e la mamma (Gasperini, l’allenatore romanista che lo ha lanciato a Bergamo), Kessie ha scelto la casa della “zia Dea”, dove è sbocciato da giovane prima di vincere tra Milano, Barcellona e Gedda. “Kessie era un giocatore che abbiamo trattato – ha confermato Carnevali a Dazn prima del Parma, non risparmiando qualche frecciata al centrocampista – ma dobbiamo fare i conti col settlement agreement: non è un problema economico, bensì di parametri Uefa. Con Kessie sembrava si potesse chiudere l’operazione perché dopo tante difficoltà avevamo raggiunto quello che lui chiedeva, però probabilmente non era così grande il suo desiderio di venire in un top club. Chi viene qua deve avere l’orgoglio di vestire la maglia della Juve. Cessioni? Tutti in vendita”.
I nomi—
Già, come un gol subito in contropiede per la Signora, corsa subito ai ripari anche per la nuova ansia generata dalle condizioni fisiche di Khephren Thuram. Sono ore febbrili in “casa Juve”: dopo un timido sondaggio per Fofana del Milan, Carnevali, Massara e Ottolini hanno chiesto al Tottenham dell’amico Roberto De Zerbi l’affitto di Pape Sarr, 23enne senegalese chiuso a Londra. Contatti in corso, con l’allenatore che lo ha già “liberato” pubblicamente. Nell’attesa la Juventus si è mossa anche su altri fronti: colloqui per Essugo (Chelsea) e Bissouma (svincolato, ex Tottenham). È corsa ai saldi, a meno di settanta ore dal gong di fine mercato. “Non promettiamo nulla, ma ci sono ancora tante possibilità in entrata e in uscita”, ha concluso Carnevali.
Ansia Khephren—
La Juventus era consapevole dei rischi legati all’affare Kessie, aumentati negli ultimi giorni, ma ha sperato fino al contatto diretto col giocatore di ieri mattina di arrivare al traguardo. Di sicuro avrebbe voluto evitare un epilogo del genere. A maggior ragione il 29 agosto, a pochi giorni dalla sirena di fine trattative (martedì) e con la grana Thuram tornata ad allarmare. Non bastava Kenan Yildiz sotto i ferri, il mediano francese dopo aver saltato tutto il precampionato per una sindrome femoro-rotulea nei giorni scorsi si è fermato di nuovo, ieri sera non è andato nemmeno in panchina contro il Parma e a inizio settimana volerà a Lione dal luminare delle ginocchia Bertrand Sonnery-Cottet, il chirurgo che negli anni scorsi ha operato Bremer (crociato e menisco) e Gatti (menisco). Un consulto per individuare una nuova terapia ed evitare l’eventuale intervento chirurgico. Per tutti questi motivi, Spalletti di un centrocampista last minute avrà bisogno in ogni caso. La coperta si è ristretta nelle ultime settimane (prestiti di Adzic e Miretti, risoluzione di Arthur) e adesso l’allenatore ha gli uomini contatti visto che il rientro di Thuram è un rebus e anche Weston McKennie è affaticato e ai box.
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