di
Marianna Peluso
Al Lido una camera può arrivare fino a 2.600 euro a notte
Un film dell’orrore che comincia prima dei titoli di testa. E non è in concorso. Per chi deve seguire l’83esima Mostra del Cinema, in programma dal 2 al 12 settembre, il primo brivido arriva alla voce «dove dormire»: tra tutte le assurdità proposte agli addetti ai lavori che tra pochissime ore si trasferiranno al Lido di Venezia, spunta anche una poltrona reclinabile per anziani, apparecchiata a puntino con lenzuolo e cuscino e proposta a 50 euro al giorno. Il bagno? Non è dato sapere: forse (si spera) è in condivisione con la padrona di casa.
In compenso nella stanza c’è anche un attrezzo da palestra. «Forse per sgranchirsi dopo una notte in poltrona?» ironizza in un post su Facebook Olivia Alighiero, addetta stampa nel mondo del cinema, che quell’offerta l’ha ricevuta davvero su WhatsApp.
Tutto nasce da una richiesta normalissima per questo periodo dell’anno: trovare un alloggio al Lido. «Quest’anno non ho più l’appartamento di sempre e dunque ho “sparso voce” — continua sui social —. Alla fine ho trovato, anche se a caro prezzo». Il suo messaggio, però, continua a viaggiare di chat in chat e, quando la caccia sembrava chiusa, le compare la proposta della poltrona. «La mia prima risposta? Un punto interrogativo». La proprietaria conferma che sì, proprio quella sarebbe la sistemazione per i giorni della Mostra del Cinema.
Alighiero decide allora di capire se l’annuncio sia fasullo o reale e fino a che punto: «Mi trattengo. I familiari mi trattengono. Mi fingo interessata… 50 euro al dì. Ma tutta la stanza». Almeno il risveglio promette di essere rapido: «Ha anche il vantaggio che puoi rimanere già vestito. Schiacci il pulsante e ti ritrovi in piedi, pronto per il Festival». La risata, però, dura poco. «Alla gentile signora ho risposto che siamo arrivati alla follia. Che si vergogni per questa speculazione senza ritegno».
Sì, perché basta aprire le piattaforme per capire che la poltrona è soltanto la punta più surreale di un iceberg su cui potrebbe impattare l’intera kermesse. Per undici notti, dall’1 al 12 settembre affittare una villa al Lido può costare fino a 14.550 euro complessivi: più di 1.300 euro a notte. Poco più in là, altri appartamenti con due o tre camere e due bagni in zona viaggiano tra i 6.600 e i 7.500 euro per lo stesso periodo, mentre una sistemazione con una camera e un bagno sfiora i 6.900 euro. Prezzi «più bassi» per un appartamento di poco più di 50 metri quadrati che viene offerto a oltre 4.100 euro per undici notti.
E gli hotel? Tra quelli più lussuosi, una stanza da 25 metri quadrati, la notte dell’8 settembre, viene circa 2.600 euro per una persona. La suite, 120 metri quadrati vista mare, costa 11.680. Colazione inclusa, ça va sans dire.
Nella stessa ricerca — con impostazione geografica Lido di Venezia — si possono incontrare prezzi meno vertiginosi, grazie a sistemazioni in tenda o camper, oppure selezionando soluzioni un po’ più creative. Nell’area veneziana compare infatti perfino una «capanna per pastori» su ruote, così la chiamano i proprietari della struttura a Zelarino, sempre in provincia di Venezia, una trentina di chilometri dal Lido. A disposizione, due letti e bagno di servizio, proposti a 334 euro per le undici notti per una persona: quasi un affare, se non fosse in terraferma.
E per chi vuole restare al Lido in un b&b più defilato, verso la parte sud dell’isola, per undici notti si sfiorano i 5.850 euro. Il risultato è una geografia del sonno che cambia a ogni chilometro: più ci si avvicina al Palazzo del Cinema, più il prezzo sale e la fantasia immobiliare si accende.
Dei costi spropositati si era lamentato, in una recente intervista al Corriere, anche Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra. Aveva citato il caso di una ragazza che lavorava con lui: una stanza d’albergo vicino al Palazzo del Cinema, pagata 400 euro a notte, l’anno successivo le veniva proposta a 800.
«Il Lido è preda di uno spasmo speculativo che porta gli abitanti a offrire fra un po’ anche la cuccia del cane o magari una cabina sulla spiaggia. Ci si può aspettare di tutto!» rincara Alighiero nel suo post. Dopo la poltrona reclinabile, del resto, la cuccia non sembra più fantascienza.
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30 agosto 2026
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