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Da “I giorni più intensi di Guido Kalb” a “Prima della Guerra”, ma soprattutto dalle campagne di Piadena Drizzona alla Mostra del Cinema di Venezia. Il film di Tommaso Usberti, 37 anni, regista originario proprio del comune casalasco, ha raggiunto un traguardo di grande prestigio: sarà infatti l’unica pellicola italiana selezionata alla Settimana Internazionale della Critica della Mostra del Cinema di Venezia.
Un risultato particolarmente significativo per l’opera prima del giovane regista, anche perché il film porta con sé un forte legame con Piadena Drizzona, dove sono state girate alcune scene. E sullo schermo c’è anche un altro volto familiare: Piero Usberti, fratello di Tommaso, interpreta infatti il protagonista Guido.
Un progetto nato anche dal desiderio del regista di tornare alle proprie radici. Lo aveva raccontato due anni fa, quando il film era ancora in fase di preparazione e le riprese erano state presentate proprio durante la Fiera Settembrina di Piadena.
«Mia nonna abitava a Piadena, io ho passato tutte le mie estati a Piadena da bambino, fino all’adolescenza – raccontava Usberti –. È un posto in cui ho ancora la maggior parte della mia famiglia da parte di mio padre».
Il film è una coproduzione franco-italiana, sostenuta dai Ministeri della Cultura dei due Paesi, e nasce anche da una dimensione profondamente personale. «È una cosa affettiva, un modo di riconnettersi con l’infanzia – spiegava il regista –. Il cinema è, un po’ come tutte le arti, anche un gioco. E quindi il giocare qui da bambino si trasforma adesso nel giocare in modo più serio con lo strumento del cinema».
Al centro della pellicola c’è una storia d’amore tormentata. Guido, un ragazzo del territorio, incontra una giovane donna immigrata e il rapporto con lei mette in discussione i valori e le certezze con cui è cresciuto. Un incontro capace di destabilizzare il protagonista e di costringerlo a confrontarsi con ciò che fino a quel momento aveva considerato parte della propria identità.
Ora quella storia arriva sul palcoscenico internazionale di Venezia, nel cinquantesimo anniversario di “Novecento”, il capolavoro di Bernardo Bertolucci che ha raccontato anche queste terre e la loro gente. Per Usberti e per Piadena Drizzona è una vetrina di enorme prestigio. E, per “Prima della Guerra”, Venezia rappresenta già un ottimo punto di partenza.
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