di
Paola Stroppiana

Il maestro dell’obiettivo si è spento il 29 agosto nella sua casa di Modena, la città dove era nato il 9 dicembre 1933. Aveva 92 anni. Nel 2017 una mostra a Palazzo Madama

Franco Fontana si è spento ieri 29 agosto 2026 nella sua casa di Modena, la città dove era nato il 9 dicembre 1933; aveva 92 anni. Con lui se ne va uno dei protagonisti assoluti della fotografia italiana e internazionale del secondo Novecento, l’artista che ha imposto il colore come linguaggio autonomo in un’epoca in cui la fotografia d’autore guardava quasi esclusivamente al bianco e nero. In una carriera lunga più di sessant’anni, Fontana ha esposto in oltre 400 mostre personali e collettive in quattro continenti: le sue opere sono nelle collezioni di più di 50 musei nel mondo — dal MoMA di New York al Victoria and Albert Museum di Londra — ed è stato protagonista di oltre 70 volumi monografici.

Quel legame con Torino

Stretto il legame con la nostra città: Il rapporto tra Franco Fontana e Torino affonda le radici proprio agli esordi della sua carriera. Autodidatta, arrivato alla fotografia relativamente tardi, Fontana comincia a fotografare nel 1961 frequentando i circoli amatoriali modenesi, ma è a Torino, nel 1965, alla Società Fotografica Subalpina, che tiene la sua prima mostra personale. Nei decenni seguenti il capoluogo piemontese resterà una presenza costante nel percorso dell’artista: qui ha tenuto workshop e conferenze, in particolare al Politecnico, e la città ha continuato a dialogare con la sua opera in molteplici occasioni espositive ed editoriali.



















































Alla città Fontana ha dedicato un intero volume fotografico: Franco Fontana è venuto una volta a Torino e l’ha vista così, pubblicato da Rebecchi nel 1990: il volume racconta lo sguardo del fotografo sulla città sabauda, applicando alla sua architettura e ai suoi scorci quella stessa ricerca sul colore e sulla geometria che ha reso celebri i suoi paesaggi di campagna e le sue vedute urbane in tutto il mondo.

Una laurea al «Poli»

Nel 2006 il Consiglio della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino gli ha conferito la Laurea Magistrale ad Honorem in Design Ecocompatibile, un riconoscimento che ha ufficialmente sancito il dialogo tra la ricerca fotografica di Fontana e la cultura del progetto.

Tra le mostre più recenti, nel 2017, si ricorda quella tenutasi presso la Corte Medievale di Palazzo Madama, Franco Fontana. Paesaggi, a cura di Walter Guadagnini: l’esposizione, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino, aveva reso omaggio al grande maestro con venticinque immagini di grande formato provenienti dalla UniCredit Art Collection, una delle principali raccolte d’arte corporate in Europa.

Scriveva Franco Fontana sul suo lavoro: «[…] Esistono tanti paesaggi dell’anima, tanti quanti sono gli artisti che da sempre creano opere di pittura, di fotografia, componimenti poetici, letterari o musicali; la bellezza stessa è un’opera dell’anima che si nutre della sensibilità e della passione di chi la sa cogliere. Come un libro, quando è finito e pubblicato, comincia a vivere la sua vita e i lettori ne diventano i nuovi autori, così ogni paesaggio o opera d’arte comincia a vivere nel momento stesso in cui in cui è visto, percepito dagli occhi, dal cuore, dalla mente ed entra nell’anima di chi lo guarda».


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30 agosto 2026