Il cantautore romano in concerto la sera del 30 agosto a conclusione del Festival Lupo

Daniele Silvestri chiude domenica 30 agosto l’edizione 2026 del Festival Lupo a Monte Sole (ore 19, euro 30), con il tour «Canzoni a sdraio». Sarà un concerto in un luogo dove la musica assume un peso specifico diverso rispetto ad altre location. Qui il paesaggio non è uno sfondo naturale, ma conserva una memoria calata nel presente.
 
Ed è dentro questo spazio che Daniele Silvestri porterà il suo spettacolo che dal titolo sembra voler suggerire una sorta di leggerezza, un momento di relax in un’estate infernale. Silvestri, però, è l’artista che gioca con la leggerezza senza farla diventare superficialità, muovendosi, da oltre trent’anni, tra ironia e indignazione, osservazione civile e sentimenti, costruendo brani che sono uno strumento per osservare il mondo, magari in maniera obliqua. Il suo live al festival è inserito in una programmazione che mette sullo stesso piano la musica dal vivo, gli incontri, la poesia, le visite e i momenti dedicati alla scoperta e conoscenza del territorio.
 
L’artista romano si calerà perfettamente in questo contesto, grazie a canzoni capaci di attraversare gli spazi più diversi. Nel suo repertorio si possono ascoltare pezzi nati dall’osservazione politica e sociale, ma anche quelli dedicati all’amore e alle sue contraddizioni, oppure giocati sul sarcasmo. Tutti, però, costruiti sulle parole, che raccontano storie quotidiane per poi allargarsi tutto d’un tratto ed abbracciare qualcosa di più grande, collettivo ed universale. Silvestri non ha mai scisso l’essere artista ed osservatore, mettendo le trasformazioni di un Paese, l’Italia, come collante delle liriche. Una nazione attraversata da entusiasmi, conflitti e cocenti delusioni.

A Monte Sole le canzoni andranno ad incunearsi in un luogo dalla forte identità, assumendo, ne siamo certi, significati ancora diversi. Le «Canzoni a sdraio» danno l’idea di svago e si uniranno alla memoria, quella che ci permette, a volte, di non ripetere gli stessi errori. Brani che ci parlano e non smettono mai di farlo.



















































30 agosto 2026