La madre di Olivia Paladino aveva 17 anni quando recitò per Tinto Brass in «Col cuore in gola». La pellicola sarà proiettata nella pre apertura della Mostra del Cinema di Venezia
Questo anno alla pre apertura della Mostra del cinema di Venezia verrà proiettata in versione restaurata “Col cuore in gola“. Il regista e re dell’eros Tinto Brass, 93 anni, sarà accompagnato dalla «suocera» di Giuseppe Conte. Ewa Aulin fu protagonista della pellicola del 1967, insieme a Jean-Louis Trintignant. Ma è anche mamma di Olivia Paladino, la compagna compagna dell’ex presidente del Consiglio e leader del Movimento 5 Stelle. Oggi a La Stampa Aulin racconta in una lunga intervista la sua carriera, iniziata precocemente e interrotta a soli 20 anni.
L’incontro con Tinto Brass e l’addio precoce al cinema
«Sono molto emozionata, quando penso alla me stessa di allora mi faccio tenerezza da sola, ero così giovane, una ragazzina e, a pensarci bene, sono stata anche molto coraggiosa», racconta al quotidiano torinese. «Tinto era meraviglioso, era lì con il suo pancione enorme, mi ha trattata come un vice-padre, mi ha voluto subito un gran bene, sono stata davvero fortunata», ha precisato l’ex attrice. Nell’intervista racconta il precoce abbandono dalle scene, nonostante abbia iniziato a recitare fin da bambina, con piccoli e grandi successi. «Per una ragazzina era tutto troppo, viaggiavo sempre, lavoravo, ero sempre stanca, volevo fermarmi, mettere i piedi per terra, avere figli. Mio marito non amava il mio mestiere, a un certo punto, gli ho dato retta e ho detto basta». Ma un po’ se ne è pentita: «Sì, mi sono pentita, il mio lavoro mi è mancato, soprattutto ho sentito il bisogno di esprimermi…».
La tentata violenza sessuale e il movimento MeToo «che è servito»
L’attrice nell’intervista rilasciata a Fulvia Caprara racconta un episodio che l’ha segnata. Un tentato stupro, subito su un set in Spagna. «Un attore -dichiara Aulin – si è introdotto nella mia camera, e mi è saltato addosso. Ha provato a violentarmi e non c’è riuscito… La truccatrice mi disse ‘sei giovane, sei in Spagna, nessuno ti crederà’. Così mi sono convinta che la cosa più intelligente fosse non dire nulla. E invece non è affatto così». «Il MeToo – sostiene l’ex attrice – è servito a qualcosa. Infatti, adesso finalmente qualcosa sta cambiando. Oggi una cosa così non sarebbe potuta accadere, avrei denunciato tutto».
E su Giuseppe Conte: «È un bravo padre, un bravo compagno»
Sull’ex premier italiano, compagno della figlia Olivia Paladino, Aulin dichiara: «Lo conosco in privato, come genero, quando è in famiglia. È un bravo padre, un bravo compagno. Per il resto credo che prima di parlare di politica sia necessario conoscere, informarsi sul serio, studiare».
(foto di Euro International Films, Pubblico dominio, Wikipedia)
