Il canadese, all’ennesima bocciatura di tecnico e pubblico, è destinato ancor di più a lasciare spazio a un nuovo attaccante. L’argentino e l’olandese, invece, che sembravano in uscita, si sono conquistati la conferma
30 agosto – 13:16 – TORINO
Due calciatori ritrovati, una deludente conferma e trentatré minuti per cambiare il destino del finale di mercato. I gol di Nico Gonzalez e Koopmeiners non hanno soltanto permesso alla Juve di vincere la partita contro il Parma e di rimanere a punteggio pieno in campionato, ma hanno dato anche indicazioni chiare su quello che potrebbe succedere nelle ultime, frenetiche, ore di trattative.
juve, david fischiato e verso l’addio—
La prima sicurezza è che, dopo l’esperimento fallito pure da trequartista e la bocciatura dell’Allianz Stadium in blocco, l’avventura di Jonathan David alla Juve è vicina ai titoli di coda. La gara contro i gialloblù ha confermato che non c’è rilancio possibile per il canadese e che non può essere lui la prima alternativa a Kolo Muani per tutta la stagione. Per permettere a Carnevali e Massara l’assalto a Zirkzee, però, c’è bisogno che l’Atletico Madrid affondi sull’ex Lilla, liberando la Juve, anche solo per una stagione, della zavorra di un ingaggio da 6 milioni di euro netti più bonus. E chissà che i fischi pesantissimi dei tifosi non convincano proprio lo stesso David a spingere per cambiare aria.
nico gonzalez, l’acquisto a sorpresa—
Per un’uscita necessaria, c’è invece un “acquisto” totalmente inatteso: Nico Gonzalez, che da due mesi sembrava destinato a trasferirsi all’Atletico Madrid, complice l’infortunio di Yildiz diventa a questo punto un calciatore quasi indispensabile per Spalletti. L’allenatore toscano lo apprezza fin da quando allenava il Napoli, non solo per le sue doti tecniche, ma pure per il carattere e l’esperienza: l’ingresso in campo con determinazione e “garra”, oltre al gol realizzato, non hanno fatto altro che confermare il pensiero dell’ex ct. Che ha svelato pure un curioso retroscena: “Nel mio colloquio con lui gli ho detto: ‘Tu hai un valore e noi quel valore dobbiamo portarlo a casa. Altrimenti resti’. E da quando è arrivato si è allenato da solo quando noi eravamo a riposo”. Ad uscire, a questo punto, sarà Edon Zhegrova, richiesto dall’Al Ittihad e, forse non a caso, neanche convocato da Spalletti per la sfida di ieri sera. Gli arabi non avrebbero problemi a coprire il costo residuo a bilancio del kosovaro (circa 11,5 milioni), regalando pure a Carnevali e Massara risorse preziose.
koop, si vede la fine del tunnel?—
Come per Gonzalez, la partita contro il Parma segna probabilmente la chiusura alla possibile partenza pure per Teun Koopmeiners. Al di là del gol segnato nel finale di gara, il primo dopo una stagione, la scorsa, completamente a secco, l’olandese risulta numericamente indispensabile dopo le complicazioni dell’infortunio di Khephren Thuram. Al netto dell’arrivo di un sostituto del francese (Sarr del Tottenham il favorito), se l’ex Atalanta lasciasse Torino il reparto di Spalletti si ridurrebbe all’osso, con tre uomini per due posti, più il jolly McKennie: troppo poco per affrontare due competizioni. Trentatré minuti e due cambi: tanto è bastato per stravolgere, forse, il destino del mercato della Juve.
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