Chi segue e conosce la pallavolo ha ben impressa un’immagine quando si parla di partite azzurre: Myriam Sylla che si stacca da terra e sembra restare sospesa prima di scaricare tutta la sua forza sulla palla.

È lì, in quel gesto, che si capisce perché sia diventata una delle protagoniste della Nazionale e, tra gli altri, dell’oro olimpico di Parigi 2024. Guardandola muoversi in campo, a molti viene naturale chiedersi: quanto è alta?

Quanto è alta Myriam Sylla

Myriam Sylla è alta 1 metro e 84 centimetri. Una statura importante, ma tutt’altro che insolita parlando di pallavolo femminile di alto livello, soprattutto per una schiacciatrice come lei: un ruolo che richiede di unire potenza in attacco, rapidità e capacità di contribuire anche in difesa.

A dare ancora meglio l’idea della sua esplosività in campo c’è un altro numero: in attacco Sylla arriva a uno stacco di circa 320 centimetri. È quindi facile capire quanto possa diventare difficile contenere la sua potenza quando prende il tempo giusto e trova lo spazio per colpire.

Chi la guarda giocare, però, difficilmente pensa ai centimetri di salto o alla sua altezza. A rendere la pallavolista una vera campionessa è piuttosto la forza con cui colpisce la palla, il modo in cui riesce a restare lucida proprio nei momenti in cui il punto pesa di più.

Myriam Sylla, dalla Nazionale ai successi nella pallavolo

Myriam Fatime Sylla è nata a Palermo l’8 gennaio 1995, in una famiglia di genitori originari della Costa d’Avorio. Da piccola si è poi trasferita in Lombardia, a Valgreghentino, dove ha cominciato il percorso che nel tempo l’ha portata fino ai massimi livelli della pallavolo. Dopo le prime esperienze nelle giovanili, arriva l’esordio in Serie A1 con Villa Cortese, prima del passaggio a Bergamo, dove ha conquistato nel 2016 la sua prima Coppa Italia.

Ma è a Conegliano che Myriam Sylla è diventata la giocatrice che tutti oggi conoscono: quattro stagioni vissute da protagonista dentro una delle squadre più forti del volley internazionale, con scudetti, Coppe Italia, Supercoppe, un Mondiale per Club e la Champions League. Nel 2022 è arrivato il trasferimento alla Vero Volley Milano, dove ha continuato a essere una delle leader della squadra, prima di scegliere nel 2025 una nuova esperienza all’estero con il Galatasaray.

Con la maglia della Nazionale, la sua storia si intreccia con quella di un’intera generazione di pallavoliste italiane. Dopo il debutto nel 2015 arrivano medaglie importanti, tra cui l’argento al World Grand Prix 2017, l’argento al Mondiale 2018 e il bronzo agli Europei 2019. Poi il momento che resterà per sempre nella storia della pallavolo italiana: Parigi 2024 con l’oro olimpico, il primo conquistato dalla Nazionale femminile.

Nel 2025 Sylla è stata anche tra le protagoniste dell’Italia che ha conquistato il Mondiale, aggiungendo un altro titolo storico a un palmarès già ricchissimo. I centimetri possono spiegare una parte di quello che succede quando sale a rete, ma dietro quella presenza in campo ci sono anni di lavoro, esperienza e quella stessa determinazione che l’ha accompagnata dall’inizio della sua carriera fino ai palcoscenici più importanti della pallavolo mondiale.

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