Bologna, 30 agosto 2026 – Lo stabilimento Woolrich a Bologna chiude e sono circa un centinaio (tra Bologna e Milano) le donne e gli uomini coinvolti.
L’ennesimo colpo di scena di una vicenda iniziata a dicembre 2025, dopo l’annuncio della nuova proprietà BasicNet di spostare tutti nel nuovo quartier generale a Torino.
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Ma dov’eravamo rimasti? Esattamente 7 mesi fa, il 30 gennaio scorso, è stata avviata – non senza difficoltà – una trasformazione radicale e profonda del gruppo Woolrich Europe a Bologna, ditta passata nel mese di dicembre 2025 alla BasicNet, azienda torinese. In quel freddo incontro c’erano tutti: referenti da Torino, sindacati, istituzioni – dal sindaco Matteo Lepore all’assessore regionale Giovanni Paglia – e lavoratori.
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Otto ore di riunione per riassumere decenni di storia sul territorio: dall’arrivo in città del marchio fino al doloroso annuncio del “trasferimento a Torino o dimissioni” arrivato a dicembre 2025, per i 109 lavoratori Woolrich Europe di Bologna (più i 30 di Milano).

Il negozio in centro a Bologna rimarrà aperto
In quel tavolo tanti hanno ricordato quella mazzata, arrivata in un periodo già denso di crisi: Yoox (risolta poi con un accordo), Gaggio Tech o la Manz Italy a Sasso Marconi. Ora, quell’accordo di fine gennaio è di fatto carta straccia: il sito bolognese della Woolrich chiude il 31 agosto.
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L’accordo di inizio 2026
Lo scorso inverno ai lavoratori era stato offerto un trasferimento incentivato a Torino, sia economicamente che a livello organizzativo per chi avrebbe scelto di trasferirsi nella nuova base piemontese. Nell’accordo era presente un rimborso biglietti del treno da migliaia di euro. La seconda possibilità era quella di restare nelle sedi di Bologna o Milano fino al 31 marzo 2027.

Il presidio sotto la Regione lo scorso gennaio
Per chi ha un’anzianità superiore ai 12 anni e sarebbe uscito entro il 31 agosto, il ‘bonus’ era di 20 mensilità lorde, 11 se fosse andato via dal 1° settembre al 31 dicembre 2026 e 5 tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2027. Le altre mensilità: entro il 31 agosto 2026, fino a 3 anni di lavoro erano10 mesi, tra 3 e 6 anni erano 11 mensilità, tra 6 e 9 anni erano 12 mensilità, tra 9 e 12 anni erano 17 mensilità. Per le uscite dal 1° settembre al 31 dicembre 2026, invece: fino a 3 anni 3 mensilità, tra 3 e 6 anni 4, tra 6 e 9 anni 5, tra 9 e 12 anni 8, sopra i 12 anni 11.
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Per le uscite dal 1° gennaio al 31 marzo 2027: Fino a 6 anni una sola mensilità, tra 6 e 9 anni 2, tra 9 e 12 anni 4, sopra i 12 anni, 5 mensilità. Ma di fatto tutto questo non si è mai realizzato.
Cosa cambia? 
Il dolore dei dipendenti della Woolrich
“Non s-bolognateci” era l’appello dei lavoratori dopo l’annuncio dello scorso anno.
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Appello che è rimasto inascoltato. Che succede ora? Dal 1° settembre restano due strade: la prima un’uscita dall’azienda (entro 24 ore saranno chiarite e definite tutte le modalità), la seconda lo spostamento a Torino. Insomma, un po’ com’era stato detto a gennaio, soltanto che invece che chiudere a marzo 2027 già dal 1° settembre nessuno sarà in ufficio a Bologna.
La prima opzione – com’è facilmente intuibile – è quella scelta da decine dei dipendenti bolognesi, la seconda riguarda perlopiù quelli che lavoravano a Milano.
