In questa seconda stagione il regista Sydney Sibilia racconta la fine degli 883 e della generazione che andava «in motorino sempre in due»
L’America vista da Pavia è una cosa, ma vista dalle strade dell’Arizona è tutt’altro. Esattamente come il successo: un conto è sognarlo, un conto è viverlo, esserne travolti. C’è un bivio, nelle vite di tutti. In quelle di Max Pezzali e Mauro Repetto, più che un bivio è un incrocio: Nord, Sud, Ovest, Est. È davanti al cartello con i punti cardinali che le strade dei due cantanti si dividono. È il 1993: in Italia le ragazze iniziano a indossare body a balconcino, si va alle feste in auto viaggiando con una cartina, ci sono ancora gli esami di riparazione a settembre, c’è chi finisce nei casini per colpa di cumuli di roba e di spade. Max Pezzali e Mauro Repetto fotografano tutto questo e lo mettono dentro le nuove canzoni che, non si sa come, riescono a scrivere ritagliandosi un momento di ispirazione nel vortice del successo del primo disco “Hanno ucciso l’uomo ragno”. Esce “Nord Sud Ovest Est”, il secondo disco. L’ultimo.
Di cosa parla la seconda stagione della serie sugli 883
C’è un equivoco: la seconda stagione della serie sugli 883 prodotta da Sky Studios e Groenlandia e in arrivo su Sky e su NOW dal 9 ottobre non parla di Max Pezzali e di Mauro Repetto, parla di noi. Di noi che davanti a quell’incrocio ci siamo chiesti dove andare, di noi che poi ci siamo accorti che forse quello che cercavamo neanche c’era. Di noi che volevamo arrivare a casa di Dio e poi siamo finiti in un autogrill con birra e Camogli. Noi che abbiamo duplicato “Come mai” pregando per un sì, noi che vivevamo aspettando il weekend, noi che cantavamo a squarciagola “Non ci spezziamo”, e poi ci siamo spezzati. Come Pezzali e Repetto, come tutti.
Di questo parla la nuova serie composta da otto episodi: di due che fanno un pezzo di strada insieme e poi si salutano davanti al cartello con i punti cardinali. Di due ragazzi di provincia che forse più di tutti, negli anni ’90, sono riusciti a mettere in musica le vite degli adolescenti italiani, quelli divisi tra la cameretta e la sala giochi, tra l’«uccidersi d’amore ma per chi?!» e le «notti intere ad aspettarti». Quelli che sognavano l’America e quelli che invece sono rimasti a Pavia. E quelli che sognavano di restare a Pavia e invece son finiti in America.
Tornano Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli
La prima stagione della serie tv sugli 883 “Hanno Ucciso l’Uomo Ragno” è stata tra le serie Sky Original più viste di sempre. E adesso si punta a bissare il successo, con “Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883” scritta da Sydney Sibilia, Francesco Agostini e Marco Pettenello. Nei panni dei due underdog Pezzali e Repetto ci sono ancora Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli, oltre a Ludovica Barbarito (Silvia), Davide Calgaro (Cisco), Edoardo Ferrario (Pierpaolo), Roberto Zibetti (Claudio Cecchetto) e Riccardo Armiento (Nemorino), affiancati dalle new-entry Gaia Zampighi (Michela Rossini) e Rosa Barbolini (Caterina).
Il primo disco da solista di Pezzali
Con questa seconda stagione finisce la storia “televisiva” degli 883, anche se quella musicale è andata avanti. Due anni dopo “Nord Sud Ovest Est”, nel 1995, Max Pezzali pubblica il primo disco da solista (ma firmandosi ancora “883”): in “La donna, il sogno e il grande incubo” Pezzali ha già 28 anni, le sue storie diventano più mature. Eppure – tra il Dream motel e «un posto strano, un disco pub» – compare quel capolavoro che è “Gli anni”, e a tutti piace pensare che quelli in motorino sempre in due fossero lui e Mauro Repetto.
