Lo spagnolo della Ducati precede la KTM e l’Aprilia del romagnolo che viene scavalcato in classifica. Il nove volte iridato ora è a 19 punti da Martin che ha chiuso quinto dietro ad Alex Marquez. Di Giannantonio 7° 

Coraggio, di piste che girano in senso antiorario ne restano solo due, Phillip Island e Valencia. Lo si dice per tutti gli altri, a mo’ di incoraggiamento, al cospetto di questo Marc Marquez invincibile su ogni tracciato in cui si viaggia contro l’orologio. Per combattere quel senso di ineluttabilità che il campione del mondo sa costruirsi quando si fila in quel verso. Si arriva al giovedì con l’idea che a vincere sarà sempre lui, al sabato e alla domenica, e si riparte con i 37 punti sicuri nelle sue saccocce. Si prevedeva che sarebbe andata così ad Aragon, e così è andata. Gli era sfuggita la pole, conquistata con merito e coraggio da Marco Bezzecchi, successo simbolico importante, tanto più che è stato corredato dal record della pista, ma in ogni caso platonico, senza punti. Di quelli, come detto, ha fatto il pieno Marc, vincitore ieri, rivincitore oggi. Oggi, in cui ha cercato di replicare la mossa vincente riuscitagli 24 ore prima. Incuneandosi cioè nella prima curva a sinistra, all’interno di Marco Bezzecchi, scattato ancora bene dalla pole. Ma il Bez stavolta non s’è fatto fregare, ha staccato e impostato l’incrocio. Riuscitogli. Tra le curve 2-3 l’abbassatore di Marc non s’è sganciato, “ho commesso un enorme errore”, avrebbe detto, e il Bez se l’è fumato. Tra loro s’è infilato un rapace Jorge Martin. Che però, prima ancora di terminare la prima tornata, ha commesso un errore ed è scivolato quarto, dietro anche a Pedro Acosta. 

imbattibile—  

Bez s’è ingobbito, dando tutto, consapevole che Marc sarebbe arrivato. È successo al giro 6. Ineluttabile, appunto. Il Bez ha cercato di resistere, in uscita dalla 14 e poi dalla 15. Generosità inopinata, perché con quel duello ha favorito Acosta che da dietro ne ha approfittato, all’esterno, insediandosi eroico secondo. “Un peccato – ha riflettuto il Bez – avrei voluto almeno battagliare un po’ di più almeno con lui. Con Marc no, Marc qui era imbattibile”. E questo sostanzialmente è tutto. Le prime tre posizioni sono rimaste quelle fino alla fine. Acosta per molti giri di fila, ogni volta che arrivava al cambio di direzione tra le curve 14 e 15, quasi danzando, si avvicinava. Ma mai abbastanza. Per Marc terzo successo di fila ad Aragon, ottavo totale in MotoGP sulla pista del MotorLand, nono con quello in Moto2 nel 2011. Con Alex Marquez che ha acchiappato e passato Martin, dunque alla fine quarto, col capolista quinto. 

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classifica accorciata—  

E allora adesso la classifica dice che al secondo posto non c’è più Bezzecchi, c’è Marc Marquez, a -19 da Martin. Ma anche il Bez è comunque soddisfatto, “è stato un weekend fantastico”, ha detto, anche perché ad Aragon in MotoGP non era mai stato meglio di 7°, “eppure questa pista l’ho sempre amata, non so perché non avevo mai fatto buoni risultati…”, ha detto. In ogni caso, nel corso del fine settimana il Bez è passato da -31 a -24 dal compagno Martin. L’altro dato rilevante del GP di Aragona è che i rimanenti pretendenti al titolo si sono staccati maldestramente. Lo ha fatto per forza di cose Ogura, assente per l’infortunio rimediato in allenamento in Giappone. Lo ha fatto Di Giannantonio, solo settimo, dopo la caduta di sabato. Lo ha fatto Raul Fernandez, suo malgrado, fermato al settimo giro da un problema alla frizione della sua Aprilia giallonera. E lo ha fatto Bagnaia, ammesso che lo si potesse annoverare tra i pretendenti. Solo 11° sabato, oggi Pecco è caduto al giro 5. Elogi invece per Aldeguer, sesto, per Bastianini, non solo per l’8° posto, ma per come se lo è strappato, con una lunga caccia, fatta di belli e buoni sorpassi, l’ultimo sul bravo Diogo Moreira, nono. Bene Miller, decimo.