Preoccupazione per l’influencer durante il suo viaggio in Sud America con il fidanzato, Jose Hernandez
30 agosto – 16:42 – MILANO
Momenti di grande apprensione per Chiara Ferragni durante la sua romantica e avventurosa vacanza in Perù insieme al fidanzato José Hernandez. L’imprenditrice digitale, arrivata a toccare i 5.036 metri di quota durante l’escursione alla celebre Montagna Arcobaleno (Vinicunca), ha fatto spaventare i suoi follower mostrandosi su Instagram con una maschera per l’ossigeno in un albergo di Cusco. Dopo essersi vantata con il compagno per aver resistito alle altitudini estreme senza l’ausilio di farmaci preventivi, la situazione è precipitata improvvisamente al rientro in città, subito dopo aver mangiato una pizza.
chiara ferragni si sente male in perù—
Il malessere si è manifestato in modo fulmineo, cogliendo l’influencer del tutto impreparata. Come lei stessa ha raccontato sui social per tranquillizzare i fan, i sintomi tipici del mal d’altitudine si sono tradotti in una forte vampata di calore e in un senso di smarrimento: “Una botta di calore, come se il corpo non rispondesse bene“, ha spiegato Chiara, aggiungendo di essere piombata nel panico quando “mi sembrava di non respirare bene, che i polmoni non si aprissero bene e che le braccia non mi rispondessero”. Fortunatamente, la presenza di alcuni amici medici nel gruppo e la perfetta attrezzatura degli hotel locali hanno evitato il peggio.
Quanto ne sai di sport? Metti alla prova la tua abilità e gioca su GazzaPlay
chiara ferragni: mai sentirsi una figa—
Superato lo spavento iniziale grazie a circa un quarto d’ora di ossigeno terapeutico, la Ferragni è tornata a scherzare sull’accaduto, liquidando la disavventura con autoironia e con una massima social che è già diventata virale. Sottolineando come ogni volta che si vanti della propria resistenza la sfiga sia sempre dietro l’angolo, l’imprenditrice ha voluto lasciare una chiara morale ai suoi ammiratori: “Lezione del giorno: mai sentirsi una figa“. Un piccolo incidente di percorso che le è servito da lezione, ricordandole che di fronte alla maestosità delle Ande la prudenza non è mai troppa.
La Gazzetta dello Sport
© RIPRODUZIONE RISERVATA