di
Erica Dellapasqua
Ricoverato a Cuba, l’ex deputato risponde a un post dopo le ore di forte preoccupazione per il suo malore: «Ce la metterò tutta». Poi manda a Sorbillo una foto del cibo dell’ospedale
«Ce la metterò tutta per tornare presto». E poi – ore più tardi – un altro messaggio, a un amico «Vi vengo a trovare presto». Accompagnato dalla foto di un piatto su un vassoio, quello dell’ospedale dell’Avana in cui si trova. Alessandro Di Battista, ricoverato a Cuba, è tornato a utilizzare i social. E lo fa con ironia. «Devi tornare, qua tutti sentono la tua mancanza», aveva scritto poche ore fa Ilaria Loquenzi, nello staff della comunicazione Cinque stelle quando Di Battista era deputato in parlamento. E sotto è spuntata la risposta: «Ce la metterò tutta», ha scritto l’ex parlamentare e voce critica del M5S, in viaggio per realizzare un reportage, «La polvere del mondo», che distribuiranno Fatto Quotidiano e TvLoft.
Poche ore dopo, ecco l’intervento sotto il post di Gino Sorbillo. «Forza Ale, non mollare!», scrive lui. E la risposta: «Grazie, vi vengo a trovare presto». Con una foto del cibo dell’ospedale.
Il colloquio al telefono con il ministro degli Esteri Antonio Tajani
E domenica Di Battista ha avuto un breve colloquio al telefono con il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Fonti della Farnesina confermano che il ministro ha chiamato l’ex parlamentare per offrirgli la sua solidarietà e lo ha trovato «combattivo nel tono, non indebolito nel morale nonostante la complicata situazione». Tajani, spiegano alla Farnesina, ha espresso la sua solidarietà a Di Battista, garantendogli che il governo farà «tutto quello che serve per lui come bisogna fare per ogni cittadino italiano in condizioni simili», e augurandogli di tornare presto a Roma. Il vicepremier, rievocando il proprio passato da giornalista, ha chiesto all’ex deputato del M5s su cosa si stesse concentrando nei suoi reportage a Cuba. Di Battista gli ha parlato a lungo di Cuba, ha sottolineato la necessità di aiutare il popolo cubano, e ha parlato delle condizioni dell’isola. La telefonata si è conclusa con l’auspicio di Tajani di rivedersi presto, «di tornare a litigare su tutto ma non sulla solidarietà tra italiani e sui percorsi di pace che dobbiamo costruire».
Gli aggiornamenti sulle sue condizioni di salute di domenica mattina, però, per ora escludono un rientro in Italia. Secondo quanto risulta al Corriere, Di Battista è lucido e stabile, ma non è trasportabile. Rimarrà, quindi, ricoverato a Cuba fino a diversa indicazione dei medici.
Il malore, il ricovero
Di Battista è stato ricoverato venerdì sera, inizialmente nell’ospedale di Santa Clara, dopo giorni di assillante mal di testa e, infine, un malore e la perdita di conoscenza. Un ictus, hanno poi certificato i sanitari, autorizzando il trasferimento a L’Avana, 300 chilometri di distanza dal punto di primo soccorso, in un centro sanitario più all’avanguardia.
«Di Battista è rimasto vigile per tutto il tragitto e darà sue notizie appena possibile», hanno rassicurato da Cuba. Cosa che è avvenuta via social, rispondendo appunto al post di incoraggiamento di Loquenzi: «Qui tutti sentono già la mancanza tua e delle tue scomode verità – ha scritto su Fb l’ex membro della comunicazione M5S -. Quelle che racconti, senza risparmiare nessuno, mentre ti passi la mano sui capelli con l’aria seria di chi crede profondamente a quello che dice. Insieme abbiamo portato avanti tante battaglie, tante idee fantastiche: non mollare e torna per favore».
Il rientro in Italia
L’Italia, aveva confermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, è pronta ad organizzare il trasferimento di Di Battista in Italia con un volo sanitario protetto. Il via libera, però, deve arrivare dai medici, come detto. «È necessario che le condizioni del paziente lo consentano e che il trasporto non comporti rischi per la sua salute», hanno fatto sapere fonti di Palazzo Chigi.
Sahra Lahouasnia, compagna di Di Battista da cui ha avuto due figli, Andrea e Filippo di 9 e 6 anni, è volata a L’Avana per raggiungerlo.
Articolo in aggiornamento…
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30 agosto 2026 ( modifica il 30 agosto 2026 | 17:39)
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