Mancano ancora settimane all’arrivo dell’influenza in Italia, ma dall’altra parte del mondo possiamo già vedere qualche anticipazione di quello che potrebbe aspettarci. In Australia i casi registrati dall’inizio dell’anno sono molti meno rispetto al 2025, ma nelle ultime settimane l’influenza ha ripreso a correre e stanno aumentando anche i ricoveri.

È un segnale che interessa direttamente anche l’Europa. L’inverno australiano arriva infatti quando da noi è estate e ciò che accade nell’emisfero australe viene seguito ogni anno dagli esperti per capire quali virus stanno circolando e con quale intensità.

Attenzione, però: l’Australia non è una sfera di cristallo. Non possiamo dire oggi che l’inverno italiano sarà più o meno pesante. Possiamo invece osservare ciò che sta succedendo e prepararci.

Cosa sta succedendo in Australia

Il dato che colpisce è il confronto con lo scorso anno. Secondo l’ultimo rapporto dell’Australian Centre for Disease Control, nel 2026 i casi di influenza registrati fino al 23 agosto sono circa il 68% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025.

Ma nelle ultime settimane la situazione è cambiata rapidamente: i nuovi casi sono aumentati e negli ospedali sotto sorveglianza sono cresciuti anche i ricoveri legati all’influenza.

Questo non significa che sia arrivato un virus “più cattivo”. L’impatto dell’influenza dipende da molti fattori, soprattutto dall’età e dalle condizioni di salute delle persone contagiate.

Il vaccino cambia: ecco cosa ci sarà dentro

Intanto il vaccino che utilizzeremo in autunno è già stato aggiornato.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha scelto di proteggerci contro tre principali virus influenzali attesi nella stagione 2026-2027: due appartenenti all’influenza A, H1N1 e H3N2, e uno dell’influenza B.

In parole semplici, ogni anno il vaccino viene “ritoccato” perché anche i virus cambiano. Gli esperti osservano quello che circola nel mondo e cercano di anticipare le varianti che con maggiore probabilità incontreremo durante l’inverno.

La novità per chi ha più di 60 anni

In Italia c’è poi una novità che riguarda milioni di persone.

Da questa stagione il Ministero della Salute raccomanda già dai 60 anni alcuni vaccini antinfluenzali capaci di stimolare una risposta immunitaria più forte, finora indicati soprattutto a partire dai 65 anni.

Il motivo è semplice: con l’avanzare dell’età le difese immunitarie diventano meno efficienti e aumenta il rischio che un’influenza apparentemente banale provochi conseguenze più serie.

La vaccinazione resta particolarmente importante anche per bambini tra 6 mesi e 6 anni, donne in gravidanza, persone con malattie croniche e operatori sanitari.

Ottobre è il mese da segnare

Quando bisogna vaccinarsi? Per l’Italia l’indicazione è di partire dall’inizio di ottobre.

Non significa però che dopo ottobre sia troppo tardi. Chi appartiene alle categorie per le quali il vaccino è raccomandato può riceverlo anche successivamente durante la stagione.

La priorità resta proteggere soprattutto gli anziani. In questa fascia d’età l’influenza può aggravare problemi cardiaci o respiratori già presenti e aumentare il rischio di complicanze e ricovero.

E proprio qui l’Italia continua ad avere un problema: tra gli over 65 si vaccina ancora poco rispetto agli obiettivi. Il traguardo minimo indicato dalle autorità sanitarie è raggiungere il 75%, mentre quello ideale è il 95%.

Dall’Australia, dunque, non arriva la previsione di un’influenza “peggiore”. Arriva piuttosto un promemoria: anche una stagione con meno casi può pesare sugli ospedali e, per chi è più fragile, prepararsi prima può fare la differenza.

FONTI:

Australian Centre for Disease Control, Australian Respiratory Surveillance Report – 10 to 23 August 2026, 28 agosto 2026.

World Health Organization, Recommended composition of influenza virus vaccines for use in the 2026-2027 northern hemisphere influenza season, 27 febbraio 2026.

Ministero della Salute, Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2026-2027, Circolare del 23 giugno 2026.

Istituto Superiore di Sanità – Epicentro, Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2026-2027, aggiornamento 30 luglio 2026.