di
Carlo d’Elia
La consigliera regionale del Pd ha presentato la prima serata della festa dell’Unità a Lodi e sotto il suo video sono scattati insulti anche personali. Lei, che combatte con un tumore e porta un foulard, non arretra: «Quando una donna parla di donne e femminismo si scatenano gli istinti peggiori»
«Cos’è quel preservativo sulla testa». «Togliti quello schifo». «Siete la rovina del mondo, zecche maledette». Sono alcuni degli insulti comparsi sotto un video pubblicato sui social da Roberta Vallacchi, 61 anni, consigliera regionale del Partito Democratico e volto storico dei dem nel Lodigiano, oltre che madre del sindaco di Lodi Andrea Furegato. Una valanga di commenti offensivi arrivati per un motivo apparentemente banale: Vallacchi ha presentato la prima serata della Festa dell’Unità del Lodigiano, iniziata venerdì con un dibattito dedicato alle donne al diritto di voto del 1946. Un appuntamento che ha finito per trasformarsi, sui social, nel pretesto per una raffica di attacchi personali.
Da alcuni mesi Vallacchi sta combattendo contro un tumore al seno e con l’inizio della chemioterapia ha cominciato a perdere i capelli e ha scelto di coprire la testa con un foulard. È proprio quell’immagine, mostrata nel video della serata, ad aver scatenato alcuni degli insulti. Vallacchi, però, ha deciso di rispondere punto su punto, senza sottrarsi al confronto: «Quando una donna parla di donne e femminismo si scatenano gli istinti peggiori – dice la consigliera regionale dem -. E i social offrono il luogo ideale. Ma noi resistiamo».
E rivolgendosi a chi ha lasciato i commenti più violenti aggiunge: «Per i più scatenati direi che è sufficiente che parliamo per liberare la loro brutalità. Mi piacerebbe vederli». Nelle ultime ore sono stati tanti i messaggi di solidarietà ricevuti dall’esponente politica. «Non si può stare zitti, e soprattutto zitte, di fronte a tanta ignoranza e volgarità – commenta Manuela Minojetti, assessora alla Sicurezza del Comune di Lodi -. Roberta Vallacchi è una donna straordinaria e una politica di altissimo livello. Nonostante la malattia, non arretra e continua a battersi per ciò in cui crede. Di fronte a insulti che colpiscono una donna in quanto donna e per il suo impegno politico non possiamo restare in silenzio. La misoginia non si combatte con l’indifferenza, ma prendendo posizione. Chi sceglie di restare indifferente deve sapere che anche quella è una scelta. E, francamente, ci fa schifo».
«Anche se certi che Roberta Vallacchi abbia le capacità e la forza di affrontare temi ben più complessi rispetto alla stupidità di certe offese, desideriamo a nome del Movimento Cinque Stelle Lombardia manifestarle la nostra solidarietà», scrivono il coordinatore regionale lombardo del M5s, Dario Violi, e il capogruppo del M5s Lombardia in Consiglio regionale, Nicola Di Marco, in una nota congiunta, in cui aggiungono: «Il filtro della tastiera garantisce all’ignoranza più becera la copertura dell’anonimato… Uno schema che si ripete con sempre maggiore frequenza, come se il continuo lisciare il pelo agli estremismi, portato avanti da programma da alcune forze politiche, abbia rappresentato una sorta di “tana libera tutti”, dove per “tutti” si intende gli istinti più biechi».
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29 agosto 2026 ( modifica il 30 agosto 2026 | 17:21)
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