Dopo il 3-2 al Fulham, ecco il 4-3 al Brighton malgrado l’infortunio di Caicedo e l’esclusione di Enzo Fernandez, che piace tanto al Manchester City

Il Chelsea va. Non sarà perfetto, ma nella prima di Xabi Alonso in Premier a Stamford Bridge si prende un 4-3 sul Brighton molto più meritato di quanto non dica il risicato vantaggio finale. Basta per raggiungere Manchester City e Hull City in testa con 6 punti in due partite, basta per mettere nel mirino la sfida di domenica prossima all’Emirates con l’Arsenal campione in carica (domani ospite dell’Aston Villa nel Monday Night) con l’idea che servirà a capire quanto valgono questi primi Blues della nuova era. Col Brighton hanno fatto così bene da infilare quattro volte una squadra che nelle prime tre partite stagionali (una in Premier e due in Conference League) non aveva ancora subito gol. Hanno anche mostrato però che non basta la sicurezza del nuovo acquisto Emiliano Martinez a sistemare qualche sbavatura di troppo dietro. 

LE CHIAVI—  

La cosa migliore del Chelsea resta il suo tridente. João Pedro ha segnato e fornito un assist (nel suo curriculum di giornata anche l’autogol che ha riavvicinato il Brighton per il 3-2). Morgan Rogers è stato il più vivace dei due numeri 10, ma Cole Palmer al 74’ dopo una partita in ombra ha tirato fuori la perla del momentaneo 4-2. Con loro, tra le note positive, anche la voglia di Pedro Neto di dimostrare che radio mercato mente quando lo dà lontano da Stamford Bridge (l’esultanza per il 2-0 del 14’ è un bel messaggio) e la spinta a sinistra di Jorrel Hato. Gli esterni sono fondamentali nel 3-4-2-1 di Xabi Alonso e sia il portoghese che l’olandese hanno dimostrato di saper fare bene entrambe le fasi. I 3 gol subiti, nonostante Martinez, sono invece tra le note negative, sia perché si aggiungono ai due incassati al debutto dal Fulham (il Chelsea non tiene la porta inviolata in Premier dal 17 gennaio, serie prolungata ora a 18 partite), sia perché mettono in mostra il lato debole di una squadra che sta cambiando pelle. Anche l’infortunio di Moisés Caicedo, rimasto in campo solo 13’, è tra le note negative: con lui, i Blues sono un’altra squadra. Lo sarebbero anche con Enzo Fernandez, ma l’argentino che piace tanto al Manchester City è stato tenuto fuori perché Xabi Alonso ha “bisogno di giocatori concentrati al 100% sulla squadra”. Il mercato chiude martedì, il nuovo tecnico dei Blues avrà il tempo di preparare la sfida così importante con l’Arsenal sapendo su chi può contare per scoprire quanto vale davvero il suo nuovo Chelsea. 

LE ALTRE—  

La domenica di Premier si chiude ora con la prima a Old Trafford del Manchester United, che contro l’Ipswich deve riscattare lo scivolone della prima giornata con l’altra neopromossa Hull City. Il Brentford di Michael Kayode (a vederlo c’era il ct Roberto Mancini) sogna a lungo la seconda vittoria in due partite ma torna da Leeds con un 1-1 dopo che al gol iniziale di Schade risponde Calvert-Lewin. Prima vittoria per il Sunderland, che sarà ospite del Milan in Europa League: l’1-0 sul Fulham lo firma Isidor al 75’.